Nonnina di 97 anni picchiata per motivi di confine, 31enne a processo

Marina Mingarelli
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Condannata a dieci mesi di reclusione per aver massacrato di botte una nonnina di 97 anni. Il caso che ha dell’incredibile si è verificato qualche tempo fa alla periferia di Veroli. Dagli elementi raccolti sembra che l’imputata di 31 anni avesse preso le difese della suocera che aveva litigato con la vecchietta per questioni di confine.

La pensionata si era risentita per il fatto che i dirimpettai, incuranti della legge, non solo parcheggiavano sul terreno che era di sua proprietà ma addirittura avevano coltivato degli ortaggi su una area che non era di loro pertinenza. A detta della vecchietta suocera e nuora, rispettivamente di 87 e di 31 anni, che abitavano nello stesso stabile se ne approfittavano perché lei era anziana e sola. La novantasettenne a seguito delle lesioni riportate aveva dovuto ricorrere alle cure ospedaliere. La vecchietta aveva riportato un serio trauma cranico e lesioni alle ginocchia. I medici che l’avevano monitorata avevano stilato una prognosi di venti giorni. A seguito di tali fatti era scattata la denuncia. Suocera e nuora sono finite sotto processo. Per la cronaca va detto però che la posizione della suocera nel corso delle indagini è stata stralciata. Quindi il procedimento penale è proseguito soltanto per la giovane nuora che nei giorni scorsi è stata condannata a dieci mesi di reclusione. Mar.Ming.
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