(di Paola Polidoro) Operai, sindacati, politici: tutti in strada per scongiurare la chiusura dello stabilimento della Reno De Medici. Il corteo è partito dall’ex ospedale per arrivare davanti al Comune. Presenti oltre trenta sindaci di tutto il territorio. Rappresentanti sindacali in campo a chiedere massimo impegno alla politica. Al confronto che si è tenuto in Comune si sono aggiunti il consigliere provinciale Pittiglio, i consiglieri regionali Battisti, Novelli, Ciacciarelli e Maura. Interventi trasversali per una problematica che non ha colori politici ma che ha necessità di trovare una soluzione: servono risposte agli operai, alle loro famiglie e all’intero indotto.

“Siamo tutti al fianco dei lavoratori della Reno De Medici. Senza se, senza ma. E senza distinzioni di appartenenza politica. Lavoratori, sindacati, primi cittadini, rappresentanti provinciali e regionali di ogni colore politico, qui oggi, a Cassino, uniti nella lotta a difesa di un presidio industriale fondamentale per il territorio e delle tante famiglie che dipendono dall’azienda. Fin dal 2019 abbiamo affrontato in prima persona, su diversi fronti, le diverse problematiche che hanno riguardato l’impianto, interessato da quei fermi produttivi che hanno messo in difficoltà azienda e dipendenti. Un sito strategico nell’ambito del gruppo, che qui può contare su professionalità consolidate e di alto profilo. Oggi come ieri, il contatto

con i vertici della Reno De Medici, con gli altri sindaci e con la Regione è stato continuo. E proficuo. Gli importanti investimenti dell’azienda inoltre, dimostrano la volontà di voler rimanere sul nostro territorio, ammodernare gli impianti, restare al passo con i tempi e col mercato, assicurando al contempo i livelli occupazionali”. Questa la dichiarazione del sindaco di Cassino, Enzo Salera. “Ma la risoluzione di questa vertenza riguarda, ricordiamolo, non solo l’aspetto

occupazionale, che è fondamentale, ma anche il contenimento del costo per lo smaltimento dei rifiuti dato che, l’azienda, è un anello irrinunciabile della filiera del riciclo sul territorio. Non merita più risposte, invece, chi si ostina ad utilizzare questa battaglia a scopi meramente politici, senza aver cura, né sensibilità, per famiglie e lavoratori”. Ad intervenire anche il sindaco di Villa Santa Lucia, comune nel quale è collocata la fabbrica “La partecipazione mostrata questa mattina dalle Istituzioni e dai colleghi sindaci del comprensorio mi ha profondamente emozionato. Tanti

sindaci hanno raccolto il mio appello e questo significa fare squadra. Ma la manifestazione di oggi a tutela dei lavoratori della cartiera Reno de Medici e del suo indotto non può bastare”. “E’ importante aprire con celerità un percorso che possa portare in tempi brevi al rilascio delle dovute autorizzazioni – sottolinea Orazio Capraro – La produzione della Reno de Medici deve ripartire ora perché

l’azienda ha necessità di trovare commesse di abbinare di abbinare di riavviare le rotative. E questo non accadrà certo prima dell’inizio dell’estate con un grave danno sia a livello che economico per i lavoratori che a livello produttivo. Occorre affrettarsi e per questo lancio un appello affinché tutto venga svolto in maniera maniera rapida”. I sindacati uniti e compatti su un solo fronte: è necessaria una risposte definitiva e per ottenere questa risposta serve agire alla base e ripensare la normativa. In questo senso sindaci e amministratori provinciali e regionali hanno offerto il massimo supporto per agire in questo senso e per fare in modo che tutto si risolva il prima possibile, per tutelare i lavoratori, le famiglie, l’indotto e il territorio.
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