(di Paola Polidoro) Questa mattina al presidio dei lavoratori della Reno De Medici alla presenza delle sigle sindacali e delle istituzioni del territorio presente la consigliera regionale Sara Battisti. “La Regione Lazio ha annunciato di aver avviato l’iter per il rilascio dell’autorizzazione necessaria per superare l’ostacolo al processo produttivo.
Tuttavia, questa soluzione potrebbe non essere esaustiva. Ed è per questo che ritengo necessario avviare un’interlocuzione con il Ministero competente per una riflessione seria sulla normativa in tema ambientale, al fine di semplificarla salvaguardando il delicato equilibrio tra sviluppo e tutela ambientale”. “Del resto – prosegue – l’applicazione della norma da parte della Regione in relazione alla classificazione dei fanghi, deriva dalla normativa nazionale: è necessario, dunque, intervenire in collaborazione con il governo centrale per una soluzione definitiva. È urgente un passaggio con il ministero. Dobbiamo fare presto, perché abbiamo il dovere di dare risposte alle lavoratrici e ai lavoratori del territorio”. Presente anche Luca Fantini, segretario provinciale del Partito democratico: “Il ministero dell’Ambiente e la Regione Lazio trovino immediatamente una soluzione per fornire risposte ai circa 300 dipendenti che rischiano di rimanere senza lavoro. Va tutelata un’eccellenza del territorio, vanno salvaguardate le famiglie, va affrontato con decisione il tema di un nuovo sviluppo sostenibile che comprenda tutto l’indotto di Cassino. Auspico che la presidente Meloni e il Presidente Rocca abbiano chiaro che si rischia una catastrofe sociale e che gli interventi devono essere celeri e, soprattutto, risolutivi. Come Pd, in linea con l’importante lavoro portato avanti dalla consigliera Battisti, ci attiveremo con il deputato Matteo Orfini per sollecitare il ministero competente e per tenere alta l’attenzione a tutela delle maestranze”.
