Si trova protestata per delle cambiali che non aveva mai sottoscritto

Marina Mingarelli
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Si ritrova con un protesto di cambiali di quasi sedicimila euro senza averne mai firmato una. E’ quanto accaduto ad una signora di 40anni che, soltanto per caso, ha scoperto un decreto ingiuntivo rilasciato su cambiali che la donna avrebbe sottoscritto ad un frusinate di 50 anni.

Quando ha letto il nome del beneficiario di quelle cambiali ha capito che si trattava di un amico del padre, lo stesso che le aveva proposto la possibilità di essere assunta in qualità di operaia nella azienda della cugina. Per tale motivo, così come richiesto, gli aveva rilasciato la sua carta di identità. Ma invece quei documenti erano stati utilizzati per falsificare la sua firma. Ma c’è di più: dopo aver scoperto di quel decreto ingiuntivo, qualche tempo dopo aveva ricevuto una telefonata da una società di recupero crediti con sede a Roma che le aveva comunicato dell’esistenza di cambiali sottoscritte a nome suo in favore del cinquantenne per un importo complessivo di 9.000 euro. Cambiali delle quali ignorava assolutamente l’esistenza. E proprio a conclusione delle indagini è venuto fuori che quegli effetti sarebbero stati contraffatti dal caro amico di famiglia. La perizia calligrafica avrebbe evidenziato che le firme poste su quelle cambiali non appartenevano assolutamente alla signora. Da qui la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del 50enne. L’imputato dovrà comparire davanti al giudice monocratico con decreto di citazione diretta a giudizio. La 40enne si è riservata di costituirsi parte civile. Mar.Ming.
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