Se oggi una casalinga di 45 anni è riuscita a dire basta alle angherie ed ai soprusi del marito lo deve soprattutto alla figlia che all’ennesima aggressione da parte del padre, dopo essere scappata di casa lo ha denunciato.
La vicenda risale al 10 ottobre scorso, quando l’uomo, un operaio di 54 anni residente a Ceprano, che sovente assumeva sostanze stupefacenti, aveva iniziato a percuotere la moglie lanciandole addosso qualsiasi cosa si trovasse davanti. Dopo averla insultata pesantemente e minacciata di morte dicendole che l’avrebbe ammazzata con un coltello, aveva cominciato a colpirla con pugni e calci alla schiena. Davanti a quelle scene di violenza la figlia cercava di difendere la madre. L’ultima volta però che l’aveva fatto, dopo averla presa a calci e pugni, il genitore l’aveva colpita con una chitarra sbattendogliela sulla schiena. A quel punto la giovane è riuscita a divincolarsi ed a scappare di casa. Dopo aver chiesto ospitalità a dei parenti si è recata presso la caserma deiccarabinieri ed ha denunciato il padre per maltrattamenti in famiglia. Soltanto in quel momento la casalinga ha preso coraggio a due mani e insieme alla figlia si sono rivolte ad un centro antiviolenza per essere supportate dagli operatori. Nei giorni scorsi c’è stata la chiusura delle indagini e la richiesta di rinvio a giudizio da parte del pubblico ministero. La vittima che si è costuita parte civile saràcrappresentata dall’avvocato Mario Grieco, mentre la figlia anche lei parte offesa in questa vicenda sarà difesa dal legale Fabrizio Romano di Colleferro. Mar.Ming.
