Violenza sessuale su alcune disabili in una RSA , 63enne condannato a tre anni e tre mesi

Marina Mingarelli
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Violenza sessuale su alcune pazienti disabili che si trovavano degenti in una RSA della provincia frusinate, 63enne condannato a tre anni e tre mesi di reclusione.

I fatti risalgono al 2021 quando a seguito di un aneurisma cerebrale era stato trasferito nella struttura sanitaria per poter effettuare delle sedute di riabilitazione. Invece proprio in questa struttura l’uomo aveva violentato almeno tre pazienti disabili. Da qui la richiesta di rinvio a giudizio che lo ha portato sotto processo. Le vittime si sono costituite parte civile con il curatore speciale Silvia Latini, tramite gli avvocati Giovanna Liburdi e Antonella Liberatori che fa parte dell’associazione ” Insieme per Marianna”. Una delle vittime si era confidata con il curatore speciale Silvia Latini. Al legale la donna aveva raccontato quello che il 63enne l’aveva costretta a fare dopo che era entrato di soppiatto nella sua camera. A detta della paziente gli abusi sessuali erano iniziati già alcuni mesi prima. Ad aggravare la posizione dell’imputato il fatto di aver approfittato della condizione fisica delle donne. Sapendo che queste erano affette da gravi problemi fisici e psicologici, dopo averle palpeggiate, le costringeva ad avere rapporti sessuali. Tra le sue vittime una paziente che era stata ricoverata a seguito di un ictus cerebrale che l’aveva semiparalizzata e che le aveva anche tolto l’uso della parola. Da qui l’aggravante di aver abusato della loro condizione di inferiorità fisica e psichica. Ieri mattina è arrivata la sentenza di condanna. Mar.Ming.
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