Il caso è stato sollevato dal segretario regionale del Psi, Gianfranco Schietroma, che ha rilevato come, in fase di pubblicazione delle graduatorie dei progetti finanziati dal Ministero del Turismo per la “valorizzazione dei comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti” siano improvvisamente scomparsi tutti quelli del Lazio, tra cui Atina, capofila di un’iniziativa dal titolo “Val Comino en plein air” che vedeva coinvolti anche i centri di Belmonte Castello e Gallinaro per lo sviluppo del patrimonio culturale ed agricolo del territorio.
Lo scorso 4 dicembre, infatti, il ministero guidato da Daniela Santanchè ha reso nota la graduatoria finale dei comuni italiani che hanno partecipato al bando destinato a finanziare progetti di valorizzazione dei comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti, classificati dall’Istituto nazionale di statistica a vocazione turistica, al fine di incentivare interventi innovativi di accessibilità, mobilità, rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale. Il bando originario prevedeva di ripartire le risorse disponibili nel seguente modo: il 13% per le regioni del nord, il 57% per quelle del centro ed infine il 30% per il sud e le isole; ma nel redigere la graduatoria gli uffici del Ministero si sarebbero accorti di un “errore materiale” nel bando: il 57% delle risorse spettava la Nord e non al Centro che, invece aveva diritto solo al 13%, quindi ha pubblicato la graduatoria ‘correggendo’ la svista e togliendo così tutti i fondi che parevano essere destinati anche al Lazio. “Secondo il Ministero – ha detto Schietroma – si è trattato si un “mero errore materiale”, il che è davvero assurdo. Questo comportamento, a dir poco incredibile, del Ministero ha determinato conseguenze molto negative. Infatti nessun progetto di una regione importante come il Lazio è stato finanziato. Ad esempio – spiega il segretario del Psi -, non risulta finanziato nemmeno un progetto che si è classificato al primo posto per la provincia di Frosinone, ma soprattutto al 23° posto della graduatoria nazionale! Mi riferisco a quello presentato dal comune di Atina in qualità di capofila in aggregazione con i comuni di Belmonte Castello e Gallinaro con la proposta progettuale “Val Comino en plein air”, progetto di valorizzazione del patrimonio culturale ed agricolo del territorio, con una richiesta di finanziamento di 1.498.249,35 euro per un programma di investimento triennale”. Schietroma si augura che “il Governo, ed in particolare il Ministro Santanchè, sappiano trovare ulteriori risorse finanziarie, onde rimediare a questa situazione, che di fatto costituisce una presa in giro nei confronti dei piccoli comuni, la cui risposta era stata massiccia, essendo stati presentati complessivamente 829 progetti, di cui 397 classificati ‘ammissibili a finanziamento’, con soltanto 22 proposte direttamente finanziate in tutta Italia, per una percentuale pari ad un modestissimo 2,65% del totale delle richieste. Una percentuale questa assolutamente non in grado di dare risposte concrete all’esigenza della valorizzazione turistica dei borghi antichi, che rappresentano il 70% dei comuni italiani”. Infine, Schietroma si concede un’ultima e amara considerazione annotando che “se fosse stata rispettata la ripartizione di fondi prevista nel bando come emanato, nel Lazio sarebbero stati finanziati 4 progetti: Ventotene, Gallicano, Atina e Castel di Tora. Ma, evidentemente, al Ministero del Turismo sono prevalse logiche diverse, che hanno penalizzato pesantemente la nostra regione”. Cesidio Vano
