Stalking condominiale, trentenne di Frosinone rinviato a giudizio.
I fatti risalgono allo scorso anno quando l’uomo che abitava nella soffitta di una palazzina ubicata nella parte bassa del capoluogo ciociaro, con la sua condotta delinquenziale aveva scatenato il terrore tra gli inquilini di quello stabile che si sentivano continuamente minacciati dal trentenne. E se per caso qualcuno provava a rimproverarlo a causa dei suoi comportamenti sopra le righe metteva in atto azioni volte a vendicarsi. Tra queste, ad esempio, espletare i suoi bisogni fisiologici per le scale e sui pianerottoli dello stabile. Una volta addirittura aveva tentato di appiccare il fuoco a tutto il palazzo. A seguito di tale fatto i condomini avevano dovuto allertare i vigili del fuoco del comando provinciale. Ormai l’intera palazzina era sotto scacco del trentenne che effettuava lavori saltuari. La situazione però è degenerata al punto che tre condomini che si sono rivolti all’avvocato Claudia Fiorini hanno deciso di denunciarlo. A conclusione delle indagini l’inquilino molesto è stato rinviato a giudizio per stalking condominiale. Il prossimo 6 aprile saranno proprio le parti civili a salire sul banco dei testimoni per raccontare davanti al giudice quello che stavano passando a causa di quell’inquilino che non conosceva le regole del vivere civile. Più di qualche volta i condomini erano stati costretti a raccogliere gli escrementi del trentenne. Mar.Ming.
