10 gennaio 1960 – La prima di “Tutto il calcio minuto per minuto”

Alesssandro Iacobelli
2 MIn Lettura
(di Alessandro Iacobelli) Sono le 15.15 del 10 gennaio 1960. In una rigida domenica di inizio anno Radio Rai sfodera il format che per sempre, da quel momento in poi, cambierà la narrazione dello sport più amato dal popolo italiano.

Rompe il ghiaccio infatti “Tutto il calcio minuto per minuto”, con la sua inconfondibile sigla d’apertura e le voci che accompagneranno la gente dello stivale per decenni. Collegare diversi campi di Serie A, e successivamente anche di B, in un’unica festosa diretta radiofonica: questo l’obiettivo visionario. Dallo studio centrale il professore in cattedra Roberto Bortoluzzi. A San Siro ecco il leggendario Niccolò Carosio per il racconto di Milan-Juventus. Dal Dall’Ara giunge forte e chiaro il timbro repentino di Enrico Ameri per la sfida tra Bologna e Napoli, mentre l’ottimo Andrea Boscione parla da Alessandria per l’incontro che vede i grigi fronteggiare il Padova. Lo stesso Bortoluzzi, da corso Sempione (prima del trasferimento negli studi di Saxa Rubra a Roma), annuncia pure i risultati dei teatri pallonari non collegati. Un flipper a ritmi spesso vertiginosi che troverà il suo momento più elevato con la geniale idea dell’interruzione per annunciare un gol su un campo interrompendo improvvisamente la cronaca in corso su un altro manto erboso. Nelle epoche successive alla carovana dell’etere si accoderanno miti al microfono del calibro di Sandro Ciotti, Claudio Ferretti, Alfredo Provenzali, Ezio Luzi, Beppe Viola, Enzo Foglianese, Emanuele Dotto, Riccardo Cucchi, Bruno Gentili e tanti altri. Fino agli odierni Francesco Repice, Massimo Barchiesi, Daniele Fortuna. Al timone del format Massimo De Luca sarà il primo successore di Bortoluzzi. Subentrerà poi Alfredo Provenzali che cederà il comando poi a Filippo Corsini. La creatura radiofonica fu concepita da alcune figure indelebili del giornalismo sportivo: Guglielmo Moretti, Mario Giobbe, Evangelisti, Sergio Zavoli, Vittorio Veltroni. Grandi personaggi che ancora oggi fungono da limpidi esempi di impareggiabile professionalità.
Condividi questo articolo
Nessun commento