Arbitro picchiato da un giocatore perché a suo dire aveva concesso un rigore immeritato alla squadra avversaria.
I fatti risalgono al 3 aprile dello scorso anno quando presso lo stadio di Anagni si disputava una partita di calcio del Campionato Under 15. L’arbitro, un 21enne residente a Cassino, era sceso in campo con la tradizionale tuta nera e fischietto. Ma ad un certo punto quest’ultimo accogliendo il rigore, ha estratto dal taschino il cartellino rosso. Il giocatore, un ragazzino di 16 anni residente nella città dei Papi, è stato addirittura espulso dal gioco. Ed è stato proprio in quel momento che l’atleta cacciato dalla squadra ha cominciato ad inveire nei confronti dell’arbitro. Secondo le accuse, il ragazzino dopo averlo spintonato ha iniziato a martellarlo di pugni sulla schiena. Si è fermato soltanto quando alcuni operatori che si trovavano in panchina sono riusciti a fermarlo. Il minorenne che non aveva affatto accettato quella decisione sembrava una furia scatenata. La vittima dell’aggressione a causa delle percosse ricevute ha dovuto recarsi presso il vicino pronto soccorso. I medici che per primi lo hanno sottoposto alle prime cure hanno stilato una prognosi di dieci giorni. A seguito di tale fatto il minorenne è finito sul registro degli indagati per il reato di lesioni. Nei prossimi giorni il giovane difeso dall’avvocato Roberto Capobianco dovrà comparire davanti al gup del tribunale dei minorenni di Roma. Mar. Ming.
