La Meloni in campo per le Europee lancia la gara tra i leader. L’importanza del test anche a livello locale

Dario Facci
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(di Dario Facci) Nella conferenza stampa più attesa la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, oggi ha detto in un brevissimo passaggio di non aver ancora deciso se candidarsi personalmente alle Elezioni Europee oppure no. La faccenda va soppesata a fondo perché la presenza o meno della leader di Fratelli d’Italia cambia di molto lo spessore della sfida, già alquanto ruvida, tra i partiti.

Le Europee, com’è noto, non prevedono la partecipazione di coalizioni, si tratta di un tutti contro tutti. La partecipazione di Giorgia Meloni in persona potrebbe essere dunque giustificata dal fatto che il partito di maggioranza relativa, Fratelli d’Italia, non può che essere in questa tornata per le Europee sotto il microscopio. Non basterà restare il partito di maggioranza relativa, per dimostrare che la luna di miele con gli italiani non si avvii a conclusione Fratelli d’Italia deve restare sui livelli attuali: intorno al 30% o poco sotto. Se moltiplicasse i suoi suffragi, invece, sarebbe un definitivo trionfo, cosa che gli alleati di governo vedrebbero come sabbia negli occhi. La Meloni in campo personalmente, inoltre, costringerà tutti gli altri leader a non essere da meno. Tutti scenderebbero in pista. EUROPEE, UN TEST IMPORTANTE ANCHE A LIVELLO LOCALE Le Europee, però, non saranno un test importante solo a livello nazionale. Anche a quello locale, come è sempre accaduto, la conta dei voti avrà i suoi effetti. Naturalmente li avrà per i candidati, per esempio Maria Veronica Rossi che tenterà di restare in Europa o anche per altri (si parla con una certa sicurezza di Mario Abbruzzese tra i più accreditati). Avrà effetti all’interno dei partiti: se il dato locale si differenziasse troppo da quello nazionale per esempio. Un nazionale in calo e un locale in controtendenza rinforza i leader locali; viceversa un risultato nazionale in crescita e uno locale in calo ne decreterebbe il fallimento, spesso irrecuperabile. Ecco perché anche le elezioni Comunali in provincia di Frosinone potrebbero giocare un ruolo importante. Intendiamoci, non c’è alcuna prova che un’elezione sposti gli equilibri anche per l’altra. Anzi, spesso non accade assonanza tra i risultati delle varie consultazioni. E’ l’impegno dei responsabili dei partiti, costretti ad attaccare pancia a terra che cambierà il volto anche delle consultazioni in piccoli centri. Tutti i referenti saranno chiamati all’azione.
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