I partiti e i gruppi politici di centrosinstra hanno espresso “totale solidarietà nei confronti dei consiglieri di opposizione di Ceccano costretti a subire una costante limitazione nell’esercizio delle funzioni per le quali hanno ricevuto legittimo mandato dagli elettori”.
Dito puntato contro il sindaco Roberto Caligiore (Fratelli d’Italia) che – secondo le opposizioni – non ha voluto ammettere l’errore ed anzi ha assunto un atteggiamento ritenuto “arrogante”. Nel corso dell’ultima seduta consiliare è accaduto che i consiglieri di minoranza rilevassero l’assenza di alcuni atti nei fascicoli in esame. In un primo momento la maggioranza ha fatto finta di niente, poi, quando consigliera Mariangela De Santis ha richiamato le norme di legge che vogliono “il deposito di tutti i documenti collegati all’odg”, la segretaria comunale ha ammesso l’errore porgendo le scuse ai consiglieri di minoranza. Caligiore però – e su questo viene attaccato da tutte le forze di opposizione – è intervenuto sottolineando che le scuse della segretaria altro non erano che una presa in giro nei confronti dei consiglieri. Atteggiamento che ha scatenato le proteste della minoranza, all’interno e all’esterno del consiglio. Il Sindaco è finito quindi nel mirino di tutti i partiti e i gruppi di centrosinistra che hanno replicato evidenziando la sua inadeguatezza a governare una provincia (ruolo a cui aspirerebbe): “Non ha competenza nemmeno delle basilari regole che disciplinano un’assise pubblica e importante come il cosiglio comunale, nonostante indossi la fascia da sindaco da ormai circa un decennio – scrivono da Sinistra in un comunicato – Dall’inizio della legislatura la maggioranza guidata da Caligiore ha amministrato e gestito il nostro paese in barba a qualsiasi norma di trasparenza e partecipazione. Quei pochi interventi attivati con i fondi PNRR sono gestiti senza che la cittadinanza abbia chiaro in concreto cosa siano destinati a realizzare, basti pensare che ad oggi, con la scusa della rigenerazione urbana, si è proceduto esclusivamente a gettare una colata di asfalto colorato sulla piazza comunale e ad una pseudo bonifica epocale che sembrerebbe ci siano anche difficoltà a rendicontare”. Critiche ancora per i numerosi incarichi affidati dal comune e il continuo aumento di costi delle opere “ferme al palo: in tutto questo le interrogazioni e le interpellanze avanzate dai consiglieri di opposizione si discutono con circa un anno di ritardo e le commissioni non vengono convocate, nonostante a tal proposito sia intervenuto anche il prefetto”. Ancora critiche poi sulla scelta di esternalizzare il servizio di accertamento e riscossione tributi, ritenuta dannosa per i cittadini. Cesidio Vano
