I disservizi sulla linea ferroviaria Roma-Frosinone-Cassino (FL6) arrivano in Parlamento. L’onorevole Ilaria Fontana (M5S), infatti, ha presentato un’interrogazione a risposta in Commissione al ministro dei Trasporti Matteo Salvini, chiedendo certezze sulle risorse che lo Stato ha investito nel trasporto pubblico locale del Lazio e se sia stata valutata la possibilità di convocare le istituzioni interessate.
Nell’atto ispettivo, depositato lo scorso 13 dicembre, si legge: “in relazione a tale linea ferroviaria, si apprende dalla stampa locale di ripetuti disservizi non soltanto legati a ritardi ma anche a guasti lungo la tratta”. La deputata grillina richiama quindi gli atti e gli accordi con Trenitalia per l’erogazione del servizio al pubblico e ricorda come Trenitalia sia tenuta a inviare annualmente al Ministero “i valori target dell’indicatore di Puntualità”. Relativamente al programma 2022-2026, il gestore della tratta avrebbe dovuto mantenere gli indicatori di puntualità, per quel che riguarda i servizi regionali, al 96,3 su 100 (come soglia di performance di cui agli obiettivi 2022). Nella carta dei servizi 2023, l’indicatore di puntualità e regolarità per le linee laziali FR2, tra le quali è inserita la tratta Roma-Cassino (con numero di treni al giorno medio feriale sul totale dei treni circolanti nel Lazio nel giorno medio feriale maggiore a 6 per cento e minore a 10 per cento), prevedeva obiettivi al 2023 del 95,5 per cento per il servizio relativo a domanda di trasporto rilevante e del 94 per cento per servizio relativo a domanda di trasporto non rilevante. Tanto premesso, e ricordato che spetta al Ministro dei Trasporti la gestione del fondo per il concorso dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale e ferroviario così come i relativi adempimenti istruttori per il riparto delle risorse, chiede al ministro Salvini di conoscere “quali iniziative siano state intraprese, nell’ambito delle risorse a disposizione dell’Osservatorio Tpl, circa il concorso dello Stato al trasporto pubblico locale del Lazio e in particolare rispetto alla linea citata in premessa; se sia stata presa in considerazione la possibilità di convocare le istituzioni competenti e gli enti locali maggiormente coinvolti per aggiornamenti circa il rispetto degli standard di servizio da garantire all’utenza”. Cesidio Vano
