Stava già pregustando il meritato riposo quando D.Z., 59 anni, un elettricista autonomo di Ripi, ha scoperto che per andare in pensione dovrà aspettare purtroppo un altro anno. Il motivo? Il foglio matricolare che attesta l’avvenuto servizio militare è introvabile. Per lui far si che gli vengano riconosciuti quei dodici mesi di naja sono di fondamentale importanza in quanto quel periodo gli verrebbe riconosciuto come anno contributivo. Il problema è sorto quando l’uomo ha presentato richiesta di questo foglio matricolare.
Ebbene quel documento sembra essere svanito nel nulla. Il responsabile della associazione Consumatori AECI Matteo Loffredi ha presentato domanda presso gli uffici appositi del ministero della Difesa. Ma invece di risolvere il problema si è ritrovato all’interno di una matassa tutta da dipanare. “Purtroppo – ha detto Loffredi – dal giugno scorso, data in cui ho cominciato a presentare tale richiesta, non faccio altro che presentare la documentazione da un ufficio all’altro. In primis ho presentato istanza all’Archivio di Stato. Poi al Comando delle Forze Operative Terrestri Comando Area Territoriale Ufficio documentale. La risposta è stata che quel fascicolo personale non è custodito in quel comando”. Allora il responsabile dell’associazione Consumatori si è rivolto all’ufficio documentale di Roma. Ma anche in questo caso si è sentito rispondere che in quell’ufficio non era stato conservato quel foglio matricolare. Altri indirizzi a cui è stata spedita la missiva risulterebbero addirittura inesistenti. Eppure il 59enne di Ripi il servizio militare lo ha fatto. Anzi per essere ancora più precisi l’elettricista aveva prestato servizio nel corpo dell’Aeronautica. Inutile dire che il responsabile dell’associazione Consumatori ha presentato istanza anche presso la direzione Generale del Personale Militare 12^ Divisione. Ma nonostante questo tutto è rimasto lettera morta. Anzi sembra quasi che gli uffici coinvolti continuano a fare una sorta di scarica barile. Senza quel foglio matricolare l’uomo non potrà effettuare la richiesta di riscatto ai fini pensionistici. Inoltre inviando la domanda di pensionamento per il prossimo anno rischierebbe di vedere decurtato l’importo della propria pensione del 30% qualora venisse approvata la legge di bilancio che si prospetta all’orizzonte. Mar.Ming.
