Lazio – Undici milioni di euro per i giovani che investono nei centri montani

Dario Facci
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(di Dario Facci) La notizia è freschissima e lascia ben sperare. Che finalmente la politica di Roma abbia capito che dalla montagna dipende anche gran parte del futuro della pianura?

La Giunta del Lazio ha appena indirizzato 11 milioni euro ai giovani che investono nel paesini montani del Lazio. Vale a dire che finalmente c’è un incentivo per chi non scappa in città o addirittura all’estero e accetta la sfida di restare nel paradiso (spesso la nostra montagna lo è) dove si trova la sua storia. Non si tratta di una grande cifra, anche perché serve anche per prevenire, sempre nei centri montani, il dissesto idrogeologico, ma è un passo importante verso un cambio di mentalità. Il Lazio infatti è notoriamente la regione più matrigna d’Italia nei confronti dei suoi territori provinciali. Lo è la l’anomalia di avere al suo interno la capitale d’Italia che svolge anche il ruolo di capoluogo di regione (pazzesco) e persino di provincia (città metropolitana). Il risultato è che Roma si prende quasi tutto quel che c’è a disposizione e lascia ai territori provinciali solo qualche briciola. Ne consegue la tragedia di popolazioni con indici assai negativi per ricchezza in una regione che permane al secondo posto in Italia per Prodotto Interno Lordo, laddove la crescita è tutta a Roma. Il segnale di un pensiero rivolto ai territori provinciali e, nello specifico, alle terre alte, dove la vita è molto più difficile e la crisi morde di più, e’ quindi da accogliere positivamente. Nel dettaglio, circa 4milioni e 800mila euro saranno destinati all’incentivazione delle attività economiche gestite o avviate da under 35 residenti nei Comuni totalmente montani del Lazio. L’obiettivo è contrastare lo spopolamento dei territori valorizzando le attività economiche artigianali e commerciali delle aree montane. L’individuazione dei destinatari degli interventi di sostegno economico avverrà attraverso l’emanazione di un apposito avviso pubblico. Oggetto del sostegno saranno attività di investimento, volte alle start-up o all’implementazione strutturale di attività già in essere. Saranno valorizzati gli insediamenti di cittadini neo-residenti, orientati all’avvio di attività economiche e artigianali coerenti con il tessuto produttivo del territorio di riferimento. I restanti 6milioni e 500mila euro saranno destinati alla prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico nei territori montani, anche attraverso interventi integrati di mitigazione del rischio e contestuale tutela e recupero degli ecosistemi e delle biodiversità, selezionati tra quelli inseriti nella graduatoria regionale del ReNDIS (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo – ISPRA). Al fine di assicurare la maggiore diffusione possibile delle risorse sul territorio, potrà essere ammesso a finanziamento un solo intervento per ente locale entro il limite orientativo di circa un milione di euro, ferma restando la possibilità di cofinanziamento da parte dell’ente beneficiario. «In queste settimane abbiamo lavorato senza sosta affinché neanche un euro delle risorse assegnate alla Regione Lazio dal Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane andasse perso – ha spiegato l’assessore Luisa Regimenti – Nel Lazio abbiamo 175 comuni montani, il 90% dei quali con una popolazione inferiore a 5mila abitanti. Le difficoltà derivanti dalla loro localizzazione, e dallo spopolamento e invecchiamento della popolazione residente, indeboliscono le prospettive di sviluppo e le condizioni di vita, in particolare dei cittadini più giovani. Per questo, con una innovazione rispetto agli anni precedenti, abbiamo voluto attivare anche una misura appositamente destinata agli under 35. Dobbiamo aiutare i giovani e le famiglie a rivitalizzare questi territori e a rendere la montagna sempre più attrattiva e vivibile in ogni periodo dell’anno»  
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