SERIE A – Frosinone-Torino, Di Francesco: “Questa squadra mi sorprende ogni giorno. Bel punto, avanti così”

Alesssandro Iacobelli
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(di Alessandro Iacobelli) Serviva una domenica di lotta e i Di Francesco boys non hanno deluso le aspettative. Nonostante le assenze, nonostante un Torino specializzato nelle partite tutto cuore e temperamento, il Frosinone ha sfoderato la ‘cazzimma’ necessaria per uscire indenne dalla sfida della 15° giornata di Serie A. Pari e patta tra due truppe che di certo non si sono risparmiate.

Un lunch match non banale allo Stirpe. Le emozioni non sono mancate da una parte e dall’altra. In attacco i gialloazzurri si sono comportati più che egregiamente ma a mancare è stata la precisione sotto porta. Kaio Jorge e Ibrahimovic, in diverse circostanze durante l’arco della gara, hanno avuto occasioni a dir poco ghiotte soli davanti a Milinkovic-Savic. Il Torino c’era e ha messo paura alla retroguardia ciociara con le sue bocche di fuoco più conosciute: da Zapata a Ilic passando per Sanabria. In particolar modo l’ex centrocampista dell’Hellas Verona ha colpito il palo con una conclusione mancina che con ogni probabilità non avrebbe lasciato scampo a Turati in tuffo. L’arbitro inoltre ha annullato una rete ai granata, siglata da Buongiorno, per posizione di fuorigioco nell’azione. Insomma, nel complesso il risultato di 0-0 è sostanzialmente giusto. Nel post-partita mister Di Francesco ha parlato in conferenza stampa commentando così la prestazione dei suoi: “Me lo aspettavo, questa squadra mi sorprende giorno dopo giorno. Ve lo aveva detto che avremmo fatto una grande prestazione. Abbiamo giocato contro un Torino di valore assoluto, allenato dallo stesso allenatore da tempo e infatti si vede che vanno alla ricerca di una serie di dettami ben chiari. Da parte nostra abbiamo interpretato la gara anche a livello tattico in maniera perfetta, creando tante opportunità. Abbiamo concesso solo il palo a Ilic nei primi 70’. Le nostre occasioni con Garritano, Ibrahimovic e Kaio Jorge sono state davvero importanti. Non l’abbiamo messa dentro, nel finale il Torino ha poi indirizzato la gara sul piano fisico ma siamo riusciti a tenerla bene. Anche se avevo dei giocatori che venivano da un lungo periodo di stop, li ho utilizzati ugualmente. D’altronde avevamo poche alternative e non bisogna mai dimenticarlo perché sennò ci aspettiamo sempre di vincere. Non bisogna mai perdere l’umiltà. Anche se abbiamo fatto i cambi per vincere, dando tutto per poterla vincere e non per pareggiare. Abbiamo fatto un ottimo clean sheet che non facevamo da tempo. Bene, ci vedo tante cose positive”. Tutti per uno, uno per tutti “Questi sono ragazzi che se si allenassero a due all’ora, se non riuscissero a mettersi a disposizione del proprio allenatore e l’uno con l’altro, non potrebbero ottenere questi risultati. Il vantaggio di farsi trovare pronti è esplicitato da queste partite. E’ la mentalità che deve accompagnare questi giocatori. E’ sempre importante l’atteggiamento di questi giovanotti, non dimentichiamo chi avevamo oggi in attacco per età. Qualche ingenuità l’abbiamo commessa ma mi tengo stretto la loro spensieratezza, la voglia, la determinazione. Devono continuare su questa strada”. Sulla bella prova di Kaio  Jorge “Ieri ho parlato di sorpresa in campo, eccola. Ha avuto due palle gol e sulla terza ha preso il rigore che avrebbe battuto lui. In quella circostanza ha fatto il movimento da grande attaccante. E’ stato bravo e un po’ sfortunato nelle opportunità. Ma si è mosso molto bene. Lui ha caratteristiche differenti da quelle degli altri. Si è allenato sempre bene. Se non ti alleni bene, il discorso che facevo prima, non potevamo scendere in campo nessuno contro questo Torino. Ma anche noi lavoriamo forte e la dimostrazione l’abbiamo avuta in questa gara”. Verso la trasferta di Lecce: chi verrà recuperato? “Sicuramente Barrenechea, poi Harroui e gli altri compreso Lirola metteranno altri allenamenti nel motore. E poi crescerà la condizione di Gelli. Un insieme di cose a livello generale, avendo fuori Mazzitelli ed altri”. Unico pensiero in testa: cercare la vittoria “Se avessi cercato di non perdere non avrei messo Caso ma un centrocampista. Alla fine ti rendi conto che è un ottimo risultato ma è differente il ragionamento. Chi scende in campo non lo fa per non perdere. Il messaggio è cercare di fare di tutto per vincerla e alla fine diciamo che è stato un ottimo punto. E poi diciamo anche che ci siamo abituati tutti bene. Ma teniamoci queste prestazioni e faccio ancora i complimenti a tutti i ragazzi, anche a chi non ha giocato. Se l’allenamento è di livello alto il merito è di tutti”. Qualche difetto… “Siamo calati a livello di palleggio nel finale. Nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni, magari potevano essere più lucidi ma ci sta con questi ragazzi. Sottolineo invece che spesso restano in mente le ultime azioni e non ricordiamo invece che nel secondo tempo, nei primi 20’, abbiamo avuto due palle gol nitide. Ecco, non dimentichiamolo”. La ‘garra’ di Matias Soulé “Quando perde la palla è il primo a rincorrere, venendo dalla Juve qui ha capito che nel calcio esistono due fasi. E la sua grande forza, lui si mette sempre a disposizione dei compagni. Se lui vuole diventare un grande calciatore, ambire a giocare ad altissimo livello anche in Europa, deve capire che parte tutto da quell’atteggiamento. Poi tutto il resto, le sue qualità sono innaturate e innegabili. Se ci abbina la grande voglia di mettersi a disposizione della squadra, gli vanno fatti solo i complimenti. Ma non deve smettere”.
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