(di Alessandro Iacobelli) “La lontananza sai è come il vento”, intonava Domenico Mudugno. Sì, il Frosinone in abito da trasferta non è quello dello Stirpe. Questo, ormai, è un dato di fatto. Niente drammi. I ciociari sono lì, a quota 18. C’è molto da migliorare nella tenuta difensiva contro avversari più quotati rispetto ai pur rispettabili Empoli o Genoa ad esempio, ma la truppa gialloazzurra ha prodotto calcio pure nella cornice più aristocratica dello stivale pallonaro. Calma e gesso, insomma. Certo, se Cuni avesse tradotto in gol quella chance in chiusura di primo tempo…
Nell’immediato post-partita del Meazza mister Eusebio Di Francesco ha fatto il punto sulla prestazione dei suoi ragazzi ai microfoni di Sky Sport: “Mi è sembrato di rivivere la partita contro l’Inter dove avevamo fatto bene e poi preso gol nel finale. Il calcio è fatto di episodi, loro sono stati più bravi, ci hanno rispettato. Noi abbiamo cercato di fare la nostra partita con le nostre assenze, abbiamo cercato di produrre un calcio piacevole, peccato che loro poi abbiano trovato il 2-0. Loro sono stati più bravi a concretizzare, anche se alla fine il nostro portiere non ha avuto grossi impegni”. Imparare dagli errori “A sognare perché no, ma al tempo stesso mantenere i piedi per terra con la consapevolezza che questi ragazzi possono regalare soddisfazioni anche se sono molto giovani. Attraverso questi errori impareremo, peccato perché qui a San Siro siamo venuti sempre con un’idea e con un pensiero e andiamo via a mani vuote, sarebbe stato bello portare a casa un risultato positivo”.
