Cassino – La dottoressa Romanelli con la sua squadra Aviat in Togo

Paola Polidoro
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(di Paola Polidoro) Un altro emozionante viaggio per la dottoressa Stefania Romanelli che nei giorni scorsi è tornata in Togo con l’associazione Aviat. Sono ormai anni che la dottoressa si reca in Africa per portare cure, sostegno, aiuto e anche materiale sanitario e fondi. Con lei, di volta in volta, si aggregano medici, colleghi, giovani e non più giovani. Un modo speciale per poter dare una mano dove serve. Per conoscere culture e popoli così lontani eppure così vicini. Anche in questo viaggio la squadra Aviat è riuscita nell’intento di aiutare diverse persone, ma il lavoro non finisce mai, neanche a distanza con la raccolta di fondi da destinare alla realizzazione di pozzi e alle spese mediche.

Al ritorno in Italia la dottoressa ha tirato le somme di questo ultimo viaggio. “Voglio ringraziare i miei compagni di viaggio! Per primo Gianfranco per la sua testardaggine per il suo grande cuore per essere sempre il nostro chef, perché è sempre pronto a partire ad ad arrampicarsi, a lavorare, a faticare. Ormai tutte le donne del Togo lo conoscono perché per la prima volta fa sentire loro il cuore dei loro bimbi! E poi voglio ringraziare Daniele che oltre la sua grande professionalità ha portato con sé il suo entusiasmo ed ha visto l’Africa con gli occhi di un bambino e non finiva mai di stupirsi. Poi voglio ringraziare Michela che secondo me ha fatto una fatica immane, è morta di fame ma sempre super professionale ed attenta e pronta ad ogni nostra esigenza. E poi Ila, la ciliegina sulla torta, che ha pensato di essere un peso, di non essere all’altezza ma è stata all’ l’altezza di tutto! Mia sorella Enrica che da brava strizzacervelli ci ha scrutato senza giudicare e con le sue battute è riuscita sdrammatizzare qualsiasi cosa e situazione e che per l’africa ha anche imparato a fare il il medico! Non per ultimo Firmin, ragazzo togolese con tanti talenti e tante capacità, che ama la musica italiana e conosce tutte le canzoni meglio di me! Grazie per la sua pazienza per aver parlato tre lingue contemporaneamente e con ognuno di noi! Grazie a tutti voi! E’ stata una missione meravigliosa e spero di rivederci presto e di poter condividere ancora le emozioni che ci offre la meravigliosa amata Africa!”. “Eccomi quindi qui a ringraziare ancora chi ha rinunciato a qualcosa per permettermi di aiutare chi ha bisogno. 5000 grazie a tutti voi! La vostra generosità ci ha permesso di acquistare tre sedie a rotelle: Per un ragazzo con gli arti inferiori atrofizzati che cammina con le braccia , per Richard di 17 anni la cui mamma è morta di parto e che è stato danneggiato alla nascita, per il bimbo di sette anni anche lui orfano e sostenuto dalla nonna e che ora potrà finalmente andare a scuola! Prossimamente faremo un pozzo che servirà a due villaggi vicini nella prefettura di Haho. …non saremo lì quando si farà il forage ma sicuramente pubblicherò foto e video per condividere con voi la loro e la nostra felicità! Faremo curare una donna in gravidanza con ginecomastia, faremo operare di fibroma due donne e finanziamo accertamenti per un’altra donna con una massa addominale. Senza il vostro aiuto tutto questo non sarebbe stato possibile ed allora grazie, grazie, grazie. Vi do appuntamento a presto per nuove iniziative che cercherò di organizzare sicura che voi mi aiuterete ad aiutare chi è nato dalla parte sbagliata del mondo!”.
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