Sora – Lavori in via Cellaro, 72° Stormo e riconoscimento dei debiti tengono banco in Consiglio

Irene Mizzoni
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Diversi gli argomenti trattati nel corso dell’assise volsca che è tornata a riunirsi. Fra i più rilevanti l’approvazione dell’ordine del giorno per scongiurare il trasferimento del 72° Stormo a Viterbo, i dossi e la rotatoria di via Cellaro, l’aggiornamento del piano triennale dei lavori pubblici con i lavori al ponte di Carnello, il riconoscimento di un debito fuori bilancio dopo la sentenza del Tar.

La prima parte della seduta ha visto una pungente polemica tra i consiglieri Altobelli e Lombardi. A richiamare all’attenzione del consiglio i lavori in via Cellaro è stato il consigliere di Fratelli d’Italia che ha presentato una interrogazione per capire a che punto sono gli interventi e fare luce sul perchè di alcuni dossi – prima posizionati e poi rimossi – nei pressi della nuova rotatoria. E’ stato il consigliere Lombardi a rispondere per conto della maggioranza, spiegando – in sostanza – che in quel tratto che tecnicamente è ancora un cantiere si stanno effettuando delle prove. “I dossi non verranno posizionati lì ma di certo li metteremo – ha tenuto a precisare – perchè via Cellaro va messa in sicurezza tutta e questa amministrazione lo sta facendo”. Non è tardata la replica del consigliere di opposizione che ha attaccato “slogan inutili i vostri” “perchè allora è stata annunciata la fine dei lavori?”. Ha aggiunto: “Le aree di cantiere sono segnalate e lì non c’era nulla”. “I cittadini – ha detto ancora – si lamentano perchè dicono che quella rotatoria non risolverà il pericolo”. “Se eravate sicuri che era così, perchè smontare i dossi?”. Se i lavori di via Cellaro hanno visto una netta contrapposizione, tutti d’accordo invece sulla proposta di annullamento del decreto di trasferimento del 72° Stormo dell’Aeronautica Militare e della Scuola Elicotteristi da Frosinone e presso l’Aeroporto di Viterbo: il voto è stato unanime. La seduta è andata avanti affrontando questioni tecniche di bilancio (con due variazioni). Perplessità sono state espresse dal consigliere Tersigni che ha chiesto lumi circa la procedura seguita dagli uffici e dalla giunta e che ha portato alla ratifica in consiglio. E poi il riconoscimento di un debito fuori bilancio emerso a seguito di una sentenza del Tar. Qui il problema sollevato dal consigliere Tersigni – e rilevato anche dai revisori dei conti dell’Ente – è che il Comune dovrà anche pagare circa 7mila euro di interessi maturati. “Sono soldi della cittadinanza e ritengo doveroso fare attenzione – ha detto fra le altre cose – Stiamo attraversando un periodo di difficoltà economiche e queste cose non dovrebbero accadere, la gestione della cosa pubblica dovrebbe essere la più oculata possibile”.
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