Dopo l’episodio del leone Kimba scappato da un circo, che ha vagato indisturbato per le strade di Ladispoli finché non è stato narcotizzato e recuperato, il Pd ha chiesto alla Regione Lazio di giungere in breve tempo al superamento dell’utilizzo degli animali nello svolgimento delle attività circensi e degli spettacoli viaggianti, adoperandosi per l’attuazione della normativa nazionale in materia, al momento disattesa dal Governo, e promuovendo iniziative e intese per disincentivare la presenza di circhi e spettacoli con animali e garantire la massima tutela e salute degli stessi animali.
L’iniziativa è della consigliera del Partito democratico, Eleonora Mattia, che mercoledì scorso ha depositato in Consiglio regionale una mozione, la numero 91/2023, con cui, appunto, chiede all’Emiciclo di impegnare il Presidente e la Giunta regionale a dar seguito alla normativa tesa al superamento dell’utilizzo di animali negli spettacoli circensi e di strada. Nelle premesse della mozione, la consigliera Pd ricorda che “la vita degli animali nel circo è incompatibile con le loro caratteristiche etologiche” e che “la detenzione, l’addestramento e l’esibizione in spettacoli circensi comportano il più delle volte sofferenze e maltrattamento degli animali” Inoltre, va ricordato che nel 2017, una indagine condotta dal CENSIS per conto della Lega Anti Vivisezione (LAV) ha rivelato come i circhi che utilizzano animali vivono una crisi profonda con progressiva perdita di pubblico, anche in considerazione della mutata coscienza e sensibilità dei cittadini nei confronti degli animali, mentre un’indagine DOXA BVA, commissionata da LAV a settembre 2023, ha constatato che il 76% degli italiani è contrario all’uso degli animali nei circhi, mentre risulta sempre più apprezzato il circo senza animali che valorizza l’espressione delle abilità umane negli spettacoli circensi. La consigliera Mattia ha messo in evidenza anche che sul territorio italiano “si moltiplicano sul territorio le amministrazioni comunali che vietano sul proprio territorio l’attività dei circhi che utilizzano animali, anche a fronte di incidenti che provocano la fuga degli stessi dalle gabbie e la loro circolazione per le strade, con conseguente pericolo per i cittadini, oltre che per gli animali medesimi, come avvenuto recentemente a Ladispoli con il leone “Kimba”. L’esponente Dem ricorda che benché la legge n.175/2017, recentemente modificata, rechi una delega legislativa al Governo in materia di spettacoli – che tra l’altro prevede “la revisione delle disposizioni nei settori delle attività circensi e degli spettacoli viaggianti, specificamente finalizzata al graduale superamento dell’utilizzo degli animali nello svolgimento delle stesse” – la stessa non è stata ancora esercitata, per questo chiede al Consiglio regionale di impegnare il Presidente della Regione Lazio e la Giunta regionale ad attivarsi presso il Governo italiano affinché provveda ad una rapida approvazione dei decreti attuativi previsti dalla legge 175/2017 oppure individui un percorso che porti al graduale superamento dei circhi con gli animali entro i due anni successivi; o preveda la ricollocazione, entro due anni, degli animali detenuti nei circhi, presso strutture in grado di garantirne il miglior mantenimento senza alcun utilizzo in spettacoli; o disponga un concreto sostegno ai centri di accoglienza che ospiteranno gli animali e la creazione di nuovi centri per mantenere e riabilitare gli animali non più utilizzati dai circhi. Inoltre, la mozione chiede che “nelle more del pieno superamento dell’utilizzo degli animali nello svolgimento delle attività circensi e degli spettacoli viaggianti, promuova la stipula di un Protocollo d’intesa con le ASL e con le associazioni animaliste iscritte nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) per lo svolgimento di controlli accurati e periodici relativi allo stato di salute degli animali ancora adibiti allo svolgimento di tali attività; si attivi affinché gli enti locali si dotino di appositi regolamenti che disciplinano la materia in oggetto, vietando l’attendamento nel proprio territorio di circhi e mostre viaggianti con esemplari selvatici”. Cesidio Vano
