Rimessi in libertà i due corrieri della droga ciociari

Marina Mingarelli
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Rimessi in libertà i due corrieri della droga residenti ad Alatri arrestati nei giorni scorsi nella zona Casilino a Roma. Il giudice considerando la loro incensuratezza ha applicato come misura restrittiva il divieto di fare ritorno nella capitale. Il pubblico ministero, va detto, aveva chiesto la custodia cautelare in carcere.

Ma l’avvocato Giampiero Vellucci, difensore dei due arrestati, è riuscito a dimostrare che non vi era alcuna pericolosità da parte dei suoi assistiti né alcuna possibilità di poter reiterare nel reato. Da qui la decisione del giudice di applicare soltanto il divieto di dimora a Roma. Da alcune informazioni raccolte sembra che i ragazzi, che appartengono a famiglie benestanti della città di Alatri, fossero stati ingaggiati da una organizzazione criminosa romana che, come modus operandi per lo spaccio, utilizzava foto dello stupefacente. Una volta che i giovani avevano in mano le immagini di quei pacchi sapevano a chi fosse destinata la droga. L’altro giorno in quell’androne del palazzo ubicato sulla via Casilina, i due alatrensi sono stati sorpresi con due chili e mezzo di hashish e 13 mila euro in contanti, provento con tutta probabilità dell’attività di spaccio. Mar.Ming.
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