Torna il freddo e torna l’inquinamento atmosferico in Ciociaria. Con l’accezione dei riscaldamenti, delle stufe a pellet e dei camini: le polveri sottili fanno un balzo in avanti e superano il limite consentito.

Basta dare un’occhiata ai dati che pubblica il sito dell’Arpa Lazio, l’Agenzia che monitora la concentrazione degli inquinanti nell’aria. A Frosinone, Cassino e Ceccano, sono bastati un paio di giorni con temperature più miti per vedere l’effetto “smog”.
La concentrazione di polveri sottili è subito divenuta eccessiva, oltre il dosaggio tabellare previsto (perle Pm 10 pari a 50 microgrammi/m3). Del resto sono proprio le emissioni di caldaie, stufe e camini a sprigionare il quantitativo maggiore di Pm 10 e Pm 2,5.

Così, ad esempio, si può vedere come nel capoluogo, dopo una serie di giornate con concentrazione di polveri sottile sempre entro il limite dei 50 microgrammi per metrocubo, sia il 12 novembre che il 14 novenbre i valori sono improvvisamente saliti oltre il parametro limite, raggiungendo domenica scorsa i 64 microgrammi/m3. In impegnata anche le Pm 2,5; stessa storia per Ceccano, dove la serie ‘positiva’ di emissioni entro il limite è stata interrotta nelle stesse due giornate del 12 e 14 novembre, con valori che

per le Pm 10 hanno raggiunto i 51 e i 67 microgrammi/m3. Le Pm 2,5 sono passate da 8 microgrammi/m3 dell’11 novembre a 22 il giorno successivo.
A Cassino, l’impennata di polveri sottili c’è stata solo il 14 novembre con un aumento di concentrazione, che nei giorni precedenti mediamente era sotto i 30 microgrammi/m3, che è arrivata fino a quasi 60 microgrammi/m3. Le pm 2,5 da una media sotto i 15 microgrammi/m3 sono arrivate a 43.
I dati Arpa della giornata di ieri (15 novembre), segnalano nuovi sforamenti della concentrazione di Pm 10 sia a Frosinone che a Ceccano: nel capoluogo, la centralina di rilevamento posizionata in zona Scalo ha infatti segnalato 61 microgrammi/m3 nell’arco delle 24 ore e quella di Ceccano ha registrato una concentrazione di Pm 10 pari a 63 microgrammi/m3. Sia a Frosinone che a Ceccano, infine, si sono superati i giorni di sforamento consentiti nell’arco dell’anno (35): nel capoluogo le giornate con concentrazione di polveri sottili oltre il limite sono state finora 39 (centralina Scalo) e 12 (centralina Viale Mazzini); a Ceccano 51.
Cesidio Vano