(di Cesidio Vano) Sinistri stradali e decessi. Se il Lazio piange, Roma non ride. Abbiamo già scritto del triste record della regione Lazio a causa del numero di pedoni deceduti sulle strade (leggi qui: https://www.tg24.info/il-dossier-pedoni-uccisi-in-strada-lazio-regione-record-in-italia-5-i-morti-in-ciociaria/); oggi tocca alla città di Roma far registrare un nuovo allarme per il numero di sinistri e di morti che avvengono lungo le arterie della Capitale. Tanti, troppi, così che il Codacons, dopo aver denunciato “l’ecatombe” che si sta consumando sulle vie della Città Eterna, ha presentato un esposto-denuncia alla Procura della repubblica contro gli enti e le istituzioni che sono rimaste a guardare.
Dal 2019 al 2022, i morti sulle strade di Roma sono aumentati del 17,1%. I calcoli li ha fatti l’associazione si tutela degli utenti e dei consumatori, Codacons, che parla di una vera e propria “ecatombe” della Capitale, con costi sociali che vengono stimati in 364 euro all’anno pro-capite. Ad esser stati presi in esame sono i dati forniti da Istat sugli incidenti stradali registrati a Roma che, secondo l’associazione Codacons, dimostrerebbero come il livello della sicurezza stradale nella Capitale sarebbe fortemente peggiorato negli ultimi anni. “I numeri Istat attestano purtroppo l’ecatombe che si registra ogni anno sull’asfalto di Roma – spiegano dal Codacons –. Gli incidenti nel 2022 sono stati 16.369, con 226 morti e 20.996 feriti; rispetto all’anno precedente i morti nella Capitale sono stati 44 in più, con una variazione in percentuale nell’arco 2019-2022 del +17,1%. Un trend negativo che prosegue nel 2023: da inizio anno si contano a Roma ben 35 pedoni uccisi e oltre 24mila sinistri. Migliaia di incidenti che hanno – come anticipato – anche un notevole costo sociale: 2 miliardi di euro, secondo le stime dell’associazione, che vogliono dire, in soldoni, 364 euro all’anno a cittadino. Per questo, da Codacons puntano il dito contro l’amministrazione comunale, le cui responsabilità “sono evidenti”. “L’amministrazione comunale ha l’obbligo di garantire la sicurezza sulle strade – dicono dall’associazione -: nulla è stato fatto per aumentare il numero di forze dell’ordine in servizio stradale, incrementare i controlli contro i trasgressori e rendere le arterie della città più sicure”. Un giudizio tanto critico che si è concretizzato un esposto, firmato dal Codacons, alla Procura della Repubblica di Roma. Nell’atto depositato a piazzale Clodio, si segnalano gli allarmanti dati sui morti registrati sulle strade capitoline e si chiede la magistratura apra una formale inchiesta “per concorso in omicidio stradale, omicidio colposo e lesioni, nei confronti delle istituzioni che avrebbero l’obbligo di garantire l’incolumità di pedoni e automobilisti”. Proprio per limitare il numero di morti e feriti sulle strade e incrementare la sicurezza, il Codacons ha inoltre presentato di recente un innovativo progetto ad Aci, che se approvato potrà avere effetti diretti sull’incidentalità non solo a Roma ma in tutta Italia.
