Dopo anni di passerelle elettorali, promesse disattese e constatazione di un disastro anche ambientale dai gravi effetti verificati e dalla possibile apocalisse, si parla ancora della vicenda ex VDC.
Gli ex lavoratori in mobilità stanno meditando su quali iniziative intraprendere per scrivere la parola fine ad una vicenda dai contorni nefasti. Da qualche anno, sollecitati da alcuni ex dipendenti più intraprendenti, i politici di ogni colore partitico hanno condiviso la necessità di accelerare il pensionamento, che metterebbe fine ai rimpalli e soprattutto allo sperpero di denaro pubblico che mortifica chi riceve l’insufficiente sussidio di sopravvivenza. Nel corso di un recente incontro tra gli irriducibili, sono state ricordate le cifre di uno dei più gravi disastri economico/ambientali della storia d’Italia. La perizia commissionata dal tribunale dava, agli inizi del 2015, le seguenti cifre: valore degli immobili VDC eu 18.621.000 (36miliardi di lire), a fronte di contributi pubblici ricevuti pari ad eu 162.011.000 (324miliardi di lire) compresi interessi. Cifre da far accapponare la pelle, alle quali vanno aggiunte quelle dei sussidi elargiti fino ad oggi e quelle ancora in corso. Per non parlare dei gravissimi danni all’ambiente. La battaglia degli ex riprenderà, a breve, con altre forme e ben diversa intensità. E.C.
