Anagni – Capretta presa a calci durante la festa, alcuni testimoni: “Era già morta”

Marina Mingarelli
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La capretta era già morta nell’agriturismo prima che i ragazzi inferissero sul suo corpo a suon di calci? È questa l’ipotesi che si sta facendo largo in procura a seguito di alcuni testimoni che avrebbero dichiarato di aver visto la bestiola senza vita davanti al locale.

Il proprietario dell’agriturismo che adesso è finito nella lente degli investigatori per questa ipotesi di omissione del fatto, continua però a sostenere che la capretta sarebbe stata uccisa da alcuni giovani che si trovavano nel locale per festeggiare la maggiore età di un loro amico. Come si ricorderà quei giovani avevano postato dei video che riprendevano la capretta mentre veniva presa a calci. Nel giro di pochi minuti quei filmati erano diventati virali suscitando le ire non solo delle associazioni animaliste ma anche di tanti cittadini inorriditi da quella barbarie. Inutile dire che se l’ipotesi troverà conforto nelle indagini la posizione dei cinque indagati (un minorenne e cinque maggiorenni) potrebbe alleggerirsi notevolmente. Ultimamente i carabinieri su ordine della procura hanno effettuato un sopralluogo nell’agriturismo per ricostruire l’esatta posizione degli indagati al momento del fatto. Nel collegio difensivo gli avvocati Giampiero Vellucci, Filippo Misserville,  Pietro Polidori, Daniele Natalia e Francesca Ruggeri. Ir. Miz.
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