In un lungo intervento alla Camera, durante la discussione del decreto Zona Economica Speciale che, come annunciato, non comprenderà le province di Frosinone e Latina (ingresso per il quale in molti si sono battuti, in primis proprio Ottaviani), il parlamentare frusinate ha spiegato e rimarcato lo spirito innovativo di questa iniziativa parlamentare, che troverà tra il tanto altro, la virtù della semplificazione della fase autorizzativa e la certezza dei tempi di approvazione che consentiranno alle imprese di ricorrere più agevolmente al credito.
Un decreto, quello in discussione che, sintetizzando il ragionamento di Ottaviani, muta la concezione di uno Stato solo cerbero nei confronti delle Imprese ma, considerando il loro progredire un processo strategico di interesse collettivo inizia a considerarle non una semplice proprietà del titolare ma un bene di tutti coloro che vi operano. Detto ciò, nell’esprimere dunque un parere positivo per l’impianto del decreto, il parlamentare ciociaro non poteva certo essere d’accordo con l’esclusione dai benefici delle province di Frosinone e Latina. Per questo motivo, nell’intervento, ha chiaramente detto che contestualmente al varo del decreto ZES devono essere varati anche provvedimenti che vadano a mitigare i problemi che certamente sorgeranno in conseguenza dei benefici approvati per le zone immediatamente confinanti. Dario Facci
