La città di Latina candidata a Capitale Italiana delle Cultura 2026, c’è il sostegno di Mastrangeli

Dario Facci
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È bella e contestualmente clamorosa l’adesione di Frosinone alla candidatura di Latina a capitale italiana delle cultura 2006.

La mossa di Mastrangeli nei confronti della collega pontina Celentano pone fine a decenni di ridicola competizione tra le due province e cementa un altro tassello verso la collaborazione cointeressata, tra i due territori contigui, di promuovere lo sviluppo del Lazio meridionale. Mastrangeli è, a suo modo, sia concreto (al limite della malattia) sia visionario. Nel supporto di Frosinone a Latina si intercettano entrambi gli aspetti di questo sindaco che, via via, sorprende sempre di più per originalità. Quella che vuole per cambiare passo in questo periodo stagnante. Le diverse sbavature nella gestione lamentate negli ultimi tempi (lagne non tutte giustificate per la verità) non possono essere di certo addebitate alle conduzione politica della città. Quella tecnica non può prendersela se subisce delle critiche su sue precise responsabilità. Le motivazioni di Mastrangeli per il sostegno a Latina sono state evidenziate nel corso di una riunione, avuta da remoto. Il sindaco di Frosinone ha evidenziato il valore della reciprocità tra il capoluogo Ciociaro e Latina nell’ottica di una maggiore coesione necessaria ad affrontare le sfide di sviluppo. Un tema ricorrente in questo periodo, rilanciato anche dalla richiesta rivolta al ministro Raffaele Fitto, da parte del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, di includere le province di Latina e Frosinone nella Zes, Zona economica speciale. “La mia è una scelta territoriale – ha affermato il sindaco Mastrangeli – Se Latina chiede, Frosinone risponde. Siamo pronti a sostenere l’amministrazione comunale nell’affascinante sfida di Capitale italiana della cultura. Già penso al contributo che potremmo offrire con il festival dei Conservatori che si terrà a luglio”. Il sindaco di Latina Matilde Celentano, nel ringraziare il primo cittadino di Frosinone per il sostegno e la condivisione del progetto culturale, ha espresso piena soddisfazione: “L’adesione alla candidatura di Latina oltre la nostra provincia ci dà ragione nella bontà della metodologia di partecipazione che abbiamo adottato. Un sistema aperto e flessibile, in grado di accogliere i diversi contributi. Il passo compiuto dal sindaco Mastrangeli e il primo di una lunga serie che faremo insieme per la continuità territoriale delle nostre province, troppo spesso messe all’angolo nella ripartizione delle risorse regionali e statali”. “Sono estremamente contenta del lavoro che si sta portando avanti con coraggio e lungimiranza – ha dichiarato l’assessore Annalisa Muzio – e sono davvero orgogliosa del sostegno manifestato e fortemente voluto dal comune di Frosinone attraverso il sindaco Mastrangeli, che ringrazio nuovamente. L’unione di due capoluoghi di provincia è un risultato eccellente, unico, sia per la candidatura a capitale della cultura 2026, che a questo punto diventa un progetto condiviso su un territorio che riguarda due province, sia per tutte le altre azioni progettuali che potranno essere condivise e affrontate insieme”.
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