“Sono Silvia e la contatto dal Comune perché abbiamo avuto il permesso di effettuare dei controlli sulla qualità dell’acqua“. Nessun altro dettaglio, solo pochi secondi di telefonata con accento campano per farsi dare un indirizzo ed entrare in casa.
La signora di Sora alla quale è arrivata questa telefonata questa mattina non c’è cascata. “Quale comune?“. La risposta è stata: “Il Comune nel quale vive“. E ha riattaccato. Potrebbe trattarsi di una truffa, di un modo per entrare nelle abitazioni della gente per scopi più o meno diversi. Non risulta che i comuni della zona abbiano autorizzato ditte ad effettuare analisi e prelievi nelle abitazioni della persone e non ci sono comunicazioni ufficiali. Rob. Pugl.
