Supino – Chiuso in casa per mesi per colpa del vicino, il giudice ordina il ripristino dei luoghi

Marina Mingarelli
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Quei pali con quella rete installati dal vicino di casa per non far passare un pensionato di 74 anni cardiopatico avrebbero proprio le ore contate. Ma la guerra tra due confinanti che risiedono a Supino, sembra finalmente destinata a concludersi.

Nei giorni scorsi il giudice civile ha accolto l’istanza degli avvocati Roberto Capobianco e Rosita Lioi che rappresentano il pensionato che per tre mesi gli è stato impedito di uscire di casa con la vettura, ha disposto che l’ufficiale giudiziario, accompagnato da una ditta specializzata e dalle forze dell’ordine, dovrà recarsi sul posto per il ripristino dello stato dei luoghi demolendo pali macigni e rete. L’operazione prenderà il via nei prossimi giorni. Tutto è iniziato i primi di agosto quando l’anziano si è risvegliato trovando davanti al cancello della propria abitazione un fossato scavato con una ruspa. Secondo il confinante l’uomo non avrebbe diritto ad usufruire della strada di sua proprietà, così come non aveva il diritto di passaggio. E per far valere le proprie ragioni non ha aspettato che si pronunciasse la giustizia, ma è passato direttamente alle maniere forti utilizzando una ruspa. L’anziano in quel caso si era rivolto ai carabinieri che avevano obbligato il vicino a ripristinare il passaggio. Ordine che il vicino ha rispettato a modo suo: dentro la buca, per garantire il transito dell’auto, ha messo una tavola di legno e dei fusti metallici. Una provocazione che risolveva solo in parte i problemi del pensionato. Tanto che quest’ultimo, esasperato, aveva preso la tavola di legno e i fusti e li aveva lanciati nella proprietà del confinante. Ma la vendetta a quel comportamento non si è fatta attendere. Qualche giorno dopo infatti, davanti all’ingresso sono spuntati due grossi macigni. Il pensionato, disperato, si è rivolto anche al sindaco della città Gianfranco Barletta. Ma il vicino ha continuato la sua guerra personale senza esclusione di colpi. Anzi ha alzato ancora di più il tiro ed ha installato alcuni pali di legno a cornice di una rete metallica. L’anziano in pratica è rimasto chiuso in casa per tutta l’estate. Adesso si spera che l’incubo sia veramente finito. Mar.Ming.
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