(di Alessandro Iacobelli) Giorgio Corona, “The King”. Domenica si gioca, per la Serie D, Sora-Campobasso. Il nastro dei ricordi ci catapulta all’alba del millennio. Bianconeri e molisani si sfidavano ai vertici della C2. Altri tempi, altri idoli per le rispettive tifoserie.
Giorgio Corona rientrava in quella cerchia di cannonieri che all’epoca faceva davvero impazzire le folle di mezza Italia. Lui, Riganò al Taranto, Di Corcia al Catanzaro, Verolino alla Puteolana. Nomi che ai più giovani non diranno nulla, ma che al tempo incutevano timore alle difese avversarie. Corona vanta origini siciliane. Nato infatti a Palermo il 16 maggio 1974, ha siglato oltre 250 gol in totale tra tornei professionistici e dilettantistici. La prima annata da titolare è inebriante al Cinisi nel 1996-1997: 34 reti in 28 partite. Da lì spicca il volo indossando svariate casacche soprattutto meridionali. Approda al Campobasso nell’estate del 2000 e, anche se per una sola annata, mette a referto 15 gol. I rossoblu guidati da mister Cacciatori (subentrato a fine regular season a Russo) chiudono secondi nel girone C alle spalle del Taranto a quota 61. In semifinale i molisani affrontano proprio la squadra del Maestro Claudio Di Pucchio, quinta con 52 punti all’attivo.
Tutto sembra già scritto. Al Tomei però, il 27 maggio 2001, Giorgio non c’è perché squalificato. Mancano all’appello anche i colleghi di reparto Righi (8 reti) e Piccioni (4 gol). Assenze pesantissime. L’andata finisce 0-0. Sette giorni dopo nella bolgia del Nuovo Romagnoli Luca Campanile su penalty gela il pubblico di casa. Campobasso eliminato. Il Sora piegherà pure il Catanzaro staccando il pass per la C1.
Corona cambia lido per la stagione successiva accasandosi al Giugliano dove sigla 13 marcature. Poi Brindisi, tre anni intensi al Catanzaro e il premio della Serie A con il Catania nel 2006-2007. Sette guizzi alla corte di Pulvirenti. Un giro in B col Mantova e ancora tanta C nella parte conclusiva di carriera con Taranto e Juve Stabia. Ritorno al passato a Messina per i titoli di coda. Ultima fermata l’Atletico Catania dal 2015 al 2018 in Eccellenza.
