Frosinone – Carenza cronica di sangue negli ospedali, l’appello del Simt

Andrea Tagliaferri
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Dal Servizio di Immunoematologia Trasfusionale (SIMT) della Asl di Frosinone arriva un appello ai donatori e ai cittadini in generale. In particolare, si sottolinea la rarità di sacche di sangue del gruppo Zero rh negativo, il meno richiesto ma il più difficile da reperire.

“Come Simt- dichiara la d.ssa Carla Gargiulo, responsabile del servizio all’ospedale di Frosinone- facciamo costante appello ai cittadini, già donatori ma soprattutto ancora non donatori, affinchè si diffonda la cultura di questo importante gesto sia altruistico che egoistico. Donare il proprio sangue, infatti, non è solo fare del bene al prossimo ma anche ai propri cari e a se stessi perché tutti siamo potenzialmente soggetti riceventi se ci ammaliamo o se dobbiamo sostenere un intervento chirurgico. Tutti quelli che possiedono una età compresa tra i 18 e i 65 anni, un peso corporeo non inferiore ai 50 kg e godono di buone condizioni fisiche generali possono donare il sangue direttamente nei centri ospedalieri o attraverso la fitta rete di associazioni che si occupano di raccolta sangue. Come l’AVIS, una struttura con la quale collaboriamo attivamente da anni e con la quale stiamo rinnovando in questi giorni la convenzione”. Il caso di Fedex nei giorni scorsi, così come altri personaggi famosi che hanno avuto problemi diretti o indiretti risolti anche grazie alla donazione di sangue, stanno facendo parlare molto di questa pratica civile fondamentale ed è un bene, ma bisogna ricordare sempre che ci sono milioni di semplici pazienti, non conosciuti, per i quali una sacca di sangue può rappresentare la salvezza. E’ il caso, soprattutto, dei pazienti con gruppo sanguigno Zero Rh positivo e ancora di più per l’RH negativo. “Faccio un appello, che ho condiviso con tutte le associazioni del territorio- continua la D.ssa Gargiulo- ai cittadini affinché donino e ai portatori di sangue raro a farlo ancor più con senso del dovere vista la rarità del loro prezioso sangue. Noi abbiamo scorte che ci permettono di sopperire al fabbisogno provinciale anche nei periodi più difficili come lo è stato Agosto scorso, ma spesso riusciamo anche a fare rete e ad aiutare anche altre zone che ci chiedono sacche di sangue e plasma. Ho una squadra di medici giovani e molto preparati che su questo lavora davvero bene”. L’altra carenza di cui le associazioni si lamentano e che ci conferma anche la responsabile del Simt frusinate è quella di giovani donatori. “Noi cerchiamo in ogni modo di coinvolgere i ragazzi- afferma la presidente di Avis Alatri, Vanda Cecchinelli- ma non è sempre facile. L’invecchiamento della popolazione, infatti, non solo comporta l’aumento di casi in cui servono trasfusioni, ma anche che i donatori storici pian piano vanno esaurendosi, con l’arrivo dell’età avanzata, dei problemi connessi e dei farmaci utilizzati. Invitiamo i nostri associati, i donatori delle altre associazioni e anche chi non ha mai donato a contattare noi, il Simt e le strutture che sono capillarmente distribuite sul territorio perché solo in sinergia si ottengono risultati degni di nota ”. Andrea Tagliaferri
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