Spaccio e degrado nel centro: serve uno sforzo collettivo per arginare un fenomeno che è strettamente connesso al disagio giovanile che va contrastato con interventi ad ampio spettro.
Tutti d’accordo sulla necessità di adottare iniziative di prevenzione sociale e di riqualificazione del territorio, che concorrano a rimuovere i fattori di insicurezza, disagio e degrado urbano, favorendo la convivenza civile. Lo ha rimarcato Cerqua in apertura dei lavori ricordando come anche a seguito di una mozione presentata dalla stessa un anno fa la Polizia Municipale abbia eseguito numerose operazioni di controllo di competenza sulle attività commerciali della zona. Se da una parte poi le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli e sono state installate telecamere di videosorveglianza è altrettanto vero che si tratta di interventi non risolutivi del tutto. Per Cerqua e Conte oltre alle necessarie azioni repressive e punitive, sarebbe necessario individuare misure innovative di matrice preventiva, che favoriscano il ricorso a strutture, operatori e percorsi formativi di natura socioeducativa. Nel merito di quanto l’amministrazione stia facendo sul fronte della prevenzione è entrato il consigliere delegato Francesco Corona: “Tre le linee di intervento in termini di repressione e prevenzione: richiesta di maggiori controlli sul territorio, videosorveglianza ed incremento delle unità a disposizione della Polizia Locale. Inoltre, si stanno creando le condizioni tecniche ed Amministrative, affinché non solo l’arma del Carabinieri ma anche il commissariato possa prendere direttamente cognizione delle immagini, riprese dal sistema di videosorveglianza. Nel mese di Luglio è stato siglato il protocollo di intesa ‘’Mille occhi sulla città’’ che permetterà a tutti gli istituti di vigilanza di poter comunicare tempestivamente con le Forze di Polizia. Sul disagio giovanile il Comune presenta un’area dei Servizi Sociali afferente ai Minori, ed affidata a due Assistenti Sociali. E’ attivo un servizio di Assistenza Educativa domiciliare ed un supporto psicologico rivolto sia ai minori che alle loro famiglie. Il Comune di Sora ha inoltre avuto accesso al Fondo destinato ai comuni che riserverà ad attività socio-educative in favore dei minori; organizzeremo durante l’anno, tramite disponibilità del Terzo Settore, attività ricreative di diversa natura. Centrale inoltre, è, e continuerà ad esserlo, il ruolo delle scuole mediante l’attuazione di specifici progetti a sostegno e dell’attività sportiva”. Rob. Pugl.
