(di Roberta Pugliesi) Raccolta differenziata e gestione della società Ambiente e Salute: tempo di polemiche. Fra riduzione del servizio di raccolta e costi esorbitanti per l’operazione “Sora città pulita“ il presidente della municipalizzata Antonio Mele ma anche lo stesso sindaco Luca Di Stefano finiscono nel mirino.
Con le nuove misure si andrà ad eliminare uno dei giorni della raccolta dell’umido; mentre carta e vetro saranno raccolti a settimane alterne, anziché ogni settimana. Se la riduzione da 6 a 5 dei giorni di raccolta si è resa necessaria a seguito di un aumento significativo dei costi della materia prima, a cui si è aggiunto un ulteriore aumento dei costi di trattamento e discarica del rifiuto, come hanno fatto sapere dalla società, in tanti non comprendono però come una riduzione dei giorni di raccolta dovrebbe ridurre i costi, posto che verosimilmente le quantità prodotte rimarranno invariate. “Tale variazione non equivarrà a disservizio – ha detto Mele -. Si è, infatti, già programmato, per il periodo delle festività natalizie, il potenziamento del servizio di raccolta, che verrà comunicato entro il mese di novembre”. Da Ambiente e Salute aggiungono, inoltre che, sempre dal 1° Ottobre, saranno attivate le mini isole ecologiche: “Le mini isole ecologiche rafforzano il sistema della raccolta differenziata, dando ai cittadini la possibilità di smaltire rifiuti anche al di fuori dell’orario di attività degli operatori. Sono in funzione tutti i giorni, 24 ore su 24, ed è possibile conferirvi tutta le tipologie di rifiuto, compresi piccoli RAEE”. La spiegazione però non convince e soprattutto si teme che la riduzione del servizio possa portare alla nascita di mini discariche a cielo aperto, con i soliti incivili, già sempre in azione, che abbandonano in maniera indiscriminata i rifiuti in mezzo alla strada. Nella polemica di queste ore si inserisce anche Filippo D’Ambrosio, delegato Ambiente e sviluppo di FdI del circolo di Sora: “È innegabile che la tendenza sia un aumento dei costi anche a fronte del costante aumentare del volume dei rifiuti prodotti e del progressivo ridursi della capacità di stoccaggio dei siti adibiti a discarica nonché nella difficoltà a reperire nuovi terreni idonei a tal fine”. Per D’Ambrosio tale trend dovrebbe stimolare negli amministratori e nel sindaco la ricerca di soluzioni alternative per lo smaltimento cercando anche di risolvere la questione legata alla riscossione della TARI, all’organico che a molti pare sovradimensionato rispetto alle reali necessità tanto che nel conto economico del 2022, il costo del personale è lievitato di oltre 420.000 euro rispetto al 2021. D’Ambrosio si sofferma anche sulla questione dell’istituzione delle mini-isole: “Misura che appare purtroppo limitata e destinata a fallire a fronte del prevedibile sovraccarico. Si spera almeno che le aree siano assistite da un servizio di videosorveglianza per reprimere l’abbandono dei rifiuti”.
