(di Alessandro Iacobelli) Viaggio destinazione Arechi per continuare il ciclo vincente. Domani il Frosinone sfida la Salernitana nel match valevole per la quinta giornata di campionato. Mister Eusebio Di Francesco però dovrà fare a meno di due pedine ad oggi essenziali come Harroui e Gelli. Le alternative non mancano, ma in mediana i canarini potrebbero perdere un pizzico di brillantezza al cospetto degli avversari campani.
Nel probabile undici da schierare il tecnico abruzzese darà spazio quasi sicuramente a Okoli al centro della difesa in coppia con Romagnoli. Oyono e Marchizza confermatissimi ai lati. A centrocampo fiducia a capitan Mazzitelli, autore di una strepitosa doppietta domenica con il Sassuolo, Barrenechea e Brescianini (o Garritano). Cheddira, Baez (o Caso) e Soulé dovrebbero formare il tridente d’attacco. Decisamente più coperti i ragazzi di mister Sousa con un 3-4-2-1. Lovato, Gyomber e Pirola davanti a Ochoa. Sulle fasce ecco Bradaric e Mazzocchi. Kastanos e Candreva sulla trequarti a sostegno della punta Ikwuemesi. In mattinata la sala stampa dello stadio Stirpe ha ospitato la consueta conferenza stampa della vigilia. Queste le dichiarazioni di mister Eusebio Di Francesco: “Capitolo infortunati. Siamo ancora valutando con lo staff medico e la società il discorso relativo al problema occorso ad Harroui. La valutazione è tra una terapia conservativa o l’intervento chirurgico, la scelta avverrà in questo fine settimana. Gelli invece non ci sarà, lo valuteremo settimana per settimana con l’obiettivo anche di non fargli perdere l’ottima condizione fisica che aveva raggiunto, per cui ci auguriamo di recuperarlo il prima possibile. Invece c’è Lirola in dubbio per domani a Salerno, ma più che altro perché, con i prossimi due impegni ravvicinati, non vogliamo correre rischi. Reinier, Bourabia e Ibrahimovic? Sono in crescita, hanno messo più minuti di allenamento e di intensità ma ovvio che dall’intensità al discorso di partire dall’inizio è una valutazione che dovrò fare entro domani. Ma abbiamo anche altri giocatori che in mezzo al campo possono sostituire sia Gelli che Harroui, gente come Brescianini e Garritano che si allenano da tempo con grande intensità. E quindi dovrò decidere il prescelto su questa gara”. La ripresa vista col Sassuolo da riproporre al meglio “Ovviamente spero che il Frosinone sia più vicino a quello del secondo tempo con il Sassuolo, per quella che è stata più che altro la fase difensiva. Anche se all’inizio della gara abbiamo messo in mostra buone manovre, siamo mancati un po’ nella fase difensiva e nella velocità di esecuzione in quei frangenti. A volte abbiamo svuotato il centrocampo e il Sassuolo due volte ci ha fatto gol e in un paio di altre occasioni non ci hanno punito”. Focus su una Salernitana “arrabbiata” “A Salerno troveremo una squadra arrabbiata, che vuole i 3 punti e lo hanno detto pubblicamente. Ma la partita è importante per loro come per noi. Dobbiamo impattare bene sulla gara, lo dico perché è fondamentale l’impatto che invece non abbiamo avuto domenica scorsa. A Lecce ad esempio non meritavano di perdere. Hanno gente interessante davanti e sugli esterni. L’avversaria va presa con le molle, hanno un allenatore che dà una precisa identità che porta la squadra ad aggredire gli avversari alti. Ed è sempre necessario per noi rimanere in partita, qualsiasi cosa possa accadere soprattutto nella prima mezz’ora”. Un periodo molto intenso sta per cominciare “Le tre partite ravvicinate? Non influenzeranno tantissimo perché abbiamo una gara dopo 5 giorni e l’altra dopo 6. Quella che ci può condizionare è una partita tra la Fiorentina e la Roma. Cercando di portare i giocatori nelle condizioni migliori per averli disponibili per quelle due gare. Kajo Jorge? Stavo per farlo entrare domenica scorsa poi si è verificato l’infortunio di Gelli. Quando hai tre slot e deve fare l’ultimo cambio, questo è il più importante di tutti. Se avessi fatto il cambio prima, avremmo giocato 20’ compreso il recupero in 10 uomini”. Il gruppo viene prima di tutto “Voglio tornare sul gruppo, che può fare la differenza. Sono orgoglioso dell’atteggiamento della squadra. Mai visto qualcosa di negativo anche nei momenti di difficoltà, questa è la base per continuare a lavorare bene in una certa maniera. Sono contentissimo dell’atteggiamento del gruppo”. Sulla percorso di maturazione di Brescianini “C’è sempre tempo per tutto, anche nella maturazione. Vi ricordo di Lorenzo Pellegrini, che era con me al Sassuolo, ha giocato la prima partita a novembre. Attraverso allenamenti fatti sempre ad altissimo livello. Nei ragazzi ci vuole un tempo per tutto. E magari Brescianini gioca domani. Io cerco di mettere insieme delle caratteristiche che debbono andare a legarsi bene tra loro, con quelle degli altri interpreti. Per evitare di mettere in campo una squadra cosiddetta ‘piatta’. Mazzitelli? Sono molto contento di lui. E’ più maturo. Testa giù, lavora, ha fatto le sue esperienze, è capitano nel senso stretto del termine. Ci sono certi giocatori, tra cui lui, che devi mandarli via dal campo”. Sul talento Soulé “Ci sono tanti ragazzi che sono arrivati da società importanti nelle quali hanno avuto poco spazio, lui ha avuto un ottimo impatto. E’ un ragazzo che non deve accontentarsi mai. Deve capire che può migliorarsi. Mi è piaciuto di lui lo spirito di sacrificio, è un giocatore che mi permette più soluzioni. Col Sassuolo ad un certo punto ha fatto la mezzala. Mi piace la sua fase offensiva, la sua qualità migliore. Corsa, cuore e coraggio? Io metto avanti sempre il coraggio. Lo alleni attraverso la tranquillità e la sicurezza che riesci a dare ai ragazzi”. Sul georgiano Kvernadze “Kvernadze? E’ andato via due settimane per la nazionale, è tornato con un’ottima condizione fisica, potrebbe esserci anche la sua opportunità. Ma poi qualcosa ha avuto, sia in Coppa che nelle prima due di campionato. E’ talentuoso ma deve crescere anche lui”.
