Disabile al cento per cento a causa di una encefalite non diagnosticata per tempo. E’ la storia di un 46enne che nel febbraio del 2019 arrivò all’ospedale Spaziani di Frosinone febbricitante e con le gambe che gli tremavano.
Ma dal momento dell’accesso in ospedale a quando era stato monitorato erano trascorse ben dodici ore, un tempo lunghissimo durante il quale l’uomo addirittura era entrato in coma. Uno dei medici che lo stava monitorando è finito sotto processo. Ma la questione sembra essere ancora più complicata di quanto sembri. L’avvocato di fiducia del 46enne Maurizio Muffato ha fatto scattare altre nove denunce. Nella cartella clinica mancherebbe un allegato molto importante. Quando dopo una quindicina di giorni il paziente dallo “Spaziani” era stato trasferito presso la casa di cura San Raffaele di Cassino, per essere sottoposto a riabilitazione motoria a causa di una encefalite, il dramma si era già consumato. Il 46enne che ha problemi di deambulanzione vive su una sedia a rotelle. Per quanto riguarda il medico rinviato a giudizio per lesioni colpose, l’udienza è stata fissata per il prossimo 25 settembre. Ma come già accennato l’avvocato Muffato ha fatto scattare altre nove denunce in quanto ci sarebbero altre persone tra medici e paramedici, coinvolte in questa vicenda di malasanità. Mar.Ming.
