(di Andrea Tagliaferri) Soddisfazione degli organizzatori che ormai contano oltre 10 mila visitatori e da oggi inaugurano l’installazione in Realtà aumentata per entrare nella testa dipinta dal celebre artista napoletano adottato dalla Ciociaria. Inattesa e stupefacente visita ieri da parte di Heike Schmidt da Firenze accompagnato dalla direttrice del Museo di Trisulti per il Ministero Piccone delegata dal direttore regionale Petrocchi.
Le notizie su questa mostra organizzata dall’associazione Gottifredo dopo un lungo progetto di restauro dell’opera assieme al Museo della Storia della Medicina dell’ Università della Sapienza di Roma (che detiene l’opera), in accordo con la Direzione dei Musei del Lazio, continuano ad arrivare con cadenza ormai periodica. E sono sempre più importanti. Dopo il boom di visitatori che già sa di eccezionale, infatti, coincidenza vuole che il film vincitore del Leone d’Oro a Venezia, Poor Things di Yorgos Lanthimos, contenga una citazione della famosa e suggestiva Testa anatomica di Filippo Balbi quindi sarà presto un’ icona nota a tutti, anche se già la sua fama la rende tra i dipinti più misteriosi e iconici mai realizzati. E proprio ieri a Collepardo è arrivato anche Heike Schmidt, direttore dei Musei degli Uffizi di Firenze accompagnato da alcuni collaboratori, segno che questa mostra è ormai un successo conclamato. il direttore di uno dei più importanti musei d’Italia è stato portato a conoscenza dell’iniziativa da Mauro Bardaglio. “..anche noi abbiamo scoperto le potenzialità cinematografiche- commentano dall’associazione- la natura “mutante” della Testa anatomica e dei suoi corpi che, da imprigionati che sembrano, si mettono in movimento per affermare la loro autonoma identità. Tutto questo apparirà chiaro, infatti, nella sezione della Mostra che apriremo oggi, 16 settembre, alle ore 11 nella Foresteria della Certosa. Nella Camera delle Visioni allestita in questa parte dell’abbazia luogo dell’accoglienza e della fraternità, potremo scoprire cosa c’è dentro la Testa Anatomica di Filippo Balbi e nei pensieri intimi dei corpi che la compongono: cosa essi pensano, cosa sognano e cosa ci aiutano a sognare. Attraverso algoritmi avanzati e modelli di apprendimento automatico, l’Intelligenza Artificiale viene utilizzata per generare uno straordinario universo di possibilità immaginifiche che si svelano di fronte ai nostri occhi cosicché la Realtà Virtuale si fonde con l’immaginazione, invitando il pubblico a immergersi nelle profondità delle creazioni artistiche come mai prima d’ora”. “Abbiamo scomposto – spiegano gli autori della “creazione”, i giovani professionisti del Collettivo Keiron, con il direttore artistico Valerio Murat, docente di tecnologie multimediali al Conservatorio Refice – la testa anatomica, disteso le fibre muscolari che costringevano i corpi in un’unica figura, abbiamo liberato il movimento e creato uno spazio infinito in cui i corpi e i pensieri aleggiano con lo stesso peso”. La Camera delle Visioni, alla Certosa di Trisulti – nella Mostra “Il corpo e l’idea, la Testa anatomica di Filippo Balbi” – fino al 29 ottobre. La Mostra, nella quale è esposta “La Testa anatomica” restaurata per l’occasione, è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 18. La Camera delle visioni è visitabile dal venerdì alla domenica o tutti i giorni per le scuole, gli enti patrocinatori e gli sponsor, previa prenotazione.
