(di Roberta Pugliesi) Accende la discussione il concorso per la designazione del Direttore dell’Unità Operativa Complessa del Pronto Soccorso dell’ospedale civile Santissima Trinità di Sora.
Il suo esito è al centro di una vicenda destinata a finire – se non verrà fatta chiarezza fino in fondo – nelle aule di tribunale. Più di qualcuno vuol vederci chiaro, auspicando che con l’arrivo del nuovo commissario Asl si possa fare completamente luce su quanto avvenuto. Il candidato secondo classificato in graduatoria, l’attuale facente funzione del locale pronto soccorso di San Marciano, il 7 settembre scorso ha inoltrato presso la Asl di Frosinone, tramite il proprio legale di fiducia avv. Gian Pio Papa, una impugnazione ufficiale dell’intero atto amministrativo e degli eventuali atti conseguenti e successivi. Si rileverebbe, a suo dire, una errata valutazione dei titoli che avrebbe determinato una errata stesura della graduatoria, classificandolo al secondo posto anziché al primo per 2,9 centesimi di punto. “Una profonda ingiustizia” per uno stimato medico che ha fatto del pronto soccorso di Sora il fiore all’occhiello dell’intera provincia prima di essere spostato ad Alatri, un chirurgo vascolare dalla lunga esperienza lavorativa con all’attivo ben quasi 33mila interventi. Come si specifica nella impugnazione, “si ritiene che la Commissione sembra non abbia preso in considerazione la documentazione integrativa prodotta via Pec” dal candidato entro i termini previsti, “tanto che di essa la Commissione esaminatrice non ne dà contezza” nel verbale redatto il 1° settembre, giorno conclusivo del concorso. L’8 settembre Papa ha provveduto anche ad inoltrare “istanza per l’accesso agli atti amministrativi” per “impugnare in via giurisdizionale” l’esito del concorso. Anche il Movimento Civico Sanità e Territorio di Floriana Porretta sta seguendo con grande attenzione il procedimento ed in nome della trasparenza, ha chiesto pubblicamente alla Asl di Frosinone di provvedere tempestivamente a tutte le verifiche del caso.
