Omicidio Romina De Cesare, parlano i medici dell’imputato

Marina Mingarelli
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Omicidio di Romina De Cesare, parlano i medici  di base che hanno avuto come assistito Pietro Ialongo,il  tecnico informatico di Cerro al Volturno accusato di aver ucciso con 17 coltellate la ex fidanzata.

Uno di questi ha raccontato in aula che proprio il giorno del delitto l’imputato  lo aveva contattato perché voleva che gli prescrisse qualche ansiolitico in quanto si sentiva molto agitato a causa della separazione con Romina che aveva intrecciato una nuova relazione. Da lì a qualche ora la ragazza verrà uccisa con 17 fendenti. Un altro medico di base che ha avuto come assistito Ialongo dal 2015 al 2019 ha riferito invece che trentanovenne era molto depresso e che gli aveva prescritto degli psicofarmaci che avrebbe dovuto assumere per un anno. Sembra che questa depressione fosse scaturita da un incidente che l’uomo aveva avuto alcuni anni prima e che gli aveva comportato una limitazione dei movimenti. Lo psichiatra che è andato a visitarlo in carcere ha  riferito che il detenuto assume quotidianamente o comunque costantemente antidolorifici a causa di una sciatalgia cronica. Inutile dire che la difesa sta puntando a dimostrare che gli imputato all’epoca dei fatti non era poi così lucido mentalmente dovuto a le sue problematiche fisiche. Ieri  mattina l’imputato sedeva accanto al suo legale di fiducia Iervolino.  Ma anche Mario De Cesare papà della sventurata ragazza non ha voluto rinunciare ad essere presente all’udienza insieme all’avvocato di parte civile Danilo Leva. L’uomo distrutto dal dolore per la perdita della sua amata Romina adesso vuole soltanto giustizia punto si torna in aula il prossimo 5 ottobre

Mar. Ming.

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