(di Alessandro Iacobelli) Walter Junior Casagrande: l’idolo brasiliano dello stadio Del Duca. Dal 1987 al 1991 infatti il centravanti originario di San Paolo fece letteralmente impazzire i tifosi bianconeri marchigiani. “Casao Meravigliao” cantavano senza sosta gli ultras sugli spalti. In totale 96 presenze e 38 reti all’attivo alla corte dell’indimenticato e indimenticabile patron Costantino Rozzi.
L’esperienza di Casagrande in Italia fu contraddistinta poi anche dalle stagioni vissute al Torino, dal 1991 al 1993, con il ricordo indelebile della finale di Coppa Uefa persa contro l’Ajax (dopo aver battuto il Real Madrid in semifinale con una doppietta proprio del sudamericano). Ad Ascoli però Walter non è mai stato dimenticato dal popolo locale. Nell’estate del ’90 decise di rimanere con il ‘Picchio’ appena retrocesso in Serie B. Firmò 22 gol e riuscì a trascinare la squadra, all’epoca guidata da Nedo Sonetti, al traguardo del ritorno immediato in A. Queste le sue parole commosse: “Sono arrivato da brasiliano e sono andato via da ascolano. Grazie a tutti per l’immenso amore”.
