“Il Sindaco è stato sleale e noi ci siamo lasciati ingannare!”. I consiglieri di minoranza di Amaseno attaccano il sindaco Ernesto Gerardi dopo che l’ente comunale ha aumentato del 12% le aliquote della Tassa rifiuti (Tari 2023).
Il problema è che la delibera di approvazione del piano economico per la gestione del servizio di raccolta rifiuti (da cui vengono le tariffe) è stata votata anche dai consiglieri di opposizione, ma solo perché il sindaco aveva detto di accogliere la loro richiesta di rivedere alcuni valori in modo da scongiurare maggio esborsi da parte dei cittadini. Così non è stato ed oggi anche la minoranza finisce nel mirino di chi protesta per l’esoso incremento della tassa. “In questi giorni – spiegano i consiglieri di minoranza – stanno arrivando a casa dei cittadini di Amaseno le bollette TARI 2023 e, come previsto, stanno arrivando con un aumento medio di oltre il 12% rispetto all’anno precedente. Ci dispiace dover sottolineare che, contrariamente a quanto detto in sede di Consiglio Comunale e riportato puntualmente sulle Delibere di approvazione del PEF e delle tariffe TARI, niente è stato fatto per limitare tali aumenti”. Il gruppo d’opposizione ricorda ai cittadini che, anche se ha votato a favore dell’approvazione delle stesse delibere, questo è accaduto solo perché “il Sindaco aveva accolto con favore i suggerimenti contenuti nella dichiarazione dell’opposizione dando mandato all’Ufficio di competenza per le valutazioni tecniche (delibere CC nn. 10 e 11 del 30.05.2023) ma nulla di tutto questo è stato fatto!”. Nel lamentare che le proposte dell’opposizione sono rimaste inascoltate, il gruppo di minoranza evidenzia anche come si continui “ad amministrare senza prendere coscienza che, quando si emana un atto, questo ha effetto sulle tasche dei cittadini e prima di emettere un ruolo devono essere fatti tutti i tentativi affinché si possano limitarne gli effetti, se non su tutti, almeno su una buona parte di loro. Eppure, non si parlava di stravolgimenti, non si sarebbe fatto fallire il Comune, si sarebbe solo fatto in modo che alcune categorie di cittadini e di attività commerciali non impattassero con questi aumenti che seppure di poche decine di euro, per alcuni, o di qualche centinaio di euro per altri avrebbero portato ristoro a chi ne ha più bisogno. Oggi – dicono i consiglieri di opposizione – la maggioranza si giustifica dicendo che ‘le delibere sono state votate all’unanimità’; Certo -ammettono -, abbiamo votato a favore perché crediamo ancora nella lealtà. Abbiamo sbagliato a fidarci e ce ne scusiamo. Speriamo che anche i cittadini di Amaseno non abbiano fatto lo stesso errore”. Cesidio Vano
