Sora – Aldo e il pappagallo Pippi… un amore così grande

Roberta Pugliesi
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(di Roberta Pugliesi) È la storia di una amicizia davvero speciale, quella fra un uomo cresciuto in orfanotrofio, Aldo, il suo pappagallino di nome Pippi.

Pippi è piccola star ormai in città, immortalato davanti all’aeroporto Leonardo da Vinci su uno skateboard, in giro su una piccola bici realizzata appositamente per lui è che pedala con agilità, sulla chitarra mentre un artista suona una canzone, in spiaggia. E qualche tempo fa ha conquistato anche il vescovo Mons. Antonazzo che si è lasciato fotografare con Pippi sul dito. È un pappagallino simpatico e socievole che ama soprattutto stare in mezzo ai bambini. In occasione della Notte Bianca dello sport, sabato scorso, è finito per diventare uno dei protagonisti praticando diverse discipline sulla spalla degli atleti. Si è esibito anche lungo il Corso “cantando“ perfettamente intonato e al ritmo scelto per lui. È un calopsitta, della famiglia dei Cacatuidi. L’amicizia fra Aldo e Pippi inizia il 3 aprile 2022 quando la sua mamma umana purtroppo muore. Il nipote della signora chiama così Aldo per chiedere aiuto, conoscendo il suo smisurato amore per gli animali e così Pippi viene adottato. Aldo gli ha insegnato giochi, percorsi da fare, canzoncine, lo ha munito di skateboard e bicicletta con cui riesce a percorrere anche diversi metri pedalando con agilità con le sue zampette piumate. Grazie al suo carattere giocoso, rapportarsi con le persone è stato un gioco da ragazzi. “La mia passione per gli animali – racconta Aldo – è nata in orfanotrofio dove io sono cresciuto; mi prendevo cura di piccoli animaletti durante l’inverno, uccellini, lucertole che tenevo in camera di nascosto, nutrendoli. Mi tenevano compagnia quando mi sentivo solo. Poi arrivai a Sora nel 1978 e nei tre anni seguenti crebbi in istituto ad Anagni. La mia vita è stata sempre difficile ma nel 1987 nacque la mia prima figlia Vanessa e nel 1991 la seconda Maria Chiara; infine nel 1995 il mio Dante. Oggi sono un nonno pieno di cicatrici ma ringrazio Dio per avermi donato questi figli e l’amore nel cuore. Pippi ha lì dentro il suo spazio”.
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