“Io non voglio difendere mio figlio, so che è indifendibile, le immagini di quel video parlano chiaro, quello che a me dà fastidio è che sia stato messo alla gogna. Si è sbagliato verrà punito, ma a farlo sarà un giudice del tribunale e non privati cittadini o associazioni animaliste”. A parlare è il padre del 17enne accusato di aver preso a calci una capretta insieme ad un amico, ad una festa di compleanno in un agriturismo ad Anagni.
“Addirittura – ha continuato l’uomo – sono state postate delle sue foto con scritto sotto “sono io l’infame”. Tutto questo non è accettabile. Anche io e mia moglie oltre ad averci tacciato per pessimi educatori siamo stati anche minacciati di morte”. Il papà del 17enne ha già preannunciato che presenterà denuncia nei confronti di quelle persone che avrebbero diffamato il figlio e la sua famiglia. A rappresentarlo sarà l’avvocato Giampiero Vellucci. Al momento formalmente non gli sarebbe arrivata alcuna comunicazione relativa ad un ipotetico avviso di garanzia Mar. Ming.
