“Massimo aiuto, c’è un nido di calabroni”. Basta chiamarlo e lui arriva in pochissimi minuti. Sembra uno spot pubblicitario ma non lo è. Primo perché non ne ha bisogno, il sig. Di Ruscio lo conoscono tutti e poi perché tutto quello che fa, lo fa gratuitamente. Tra le tante attività in cui è impegnato per la collettività ce n’è una, però, che va sottolineata poiché rischiosa e tutt’altro che semplice: la rimozione dei nidi di calabroni.

L’ennesimo intervento lo ha realizzato questa mattina trovando ed eliminando da alcuni blocchetti di cemento uno grosso nido di calabroni, realizzato da questi pericolosi insetti nella cavità di una parete. È abilitato a farlo, ha l’attrezzatura necessaria per operare in sicurezza, si muove velocemente e con coraggio. La sua dote più grande è l’altruismo e per questo lo fa gratuitamente magari in cambio di un caffè o di una colazione. Occorre prestare la massima attenzione e non improvvisare l’intervento perché può essere molto pericoloso.

Pochi giorni fa una donna di Piedimonte San Germano è deceduta a seguito dello shock anafilattico provocato proprio dalla puntura di calabrone mentre si trovava nel giardino della sua abitazione. E le richieste di intervento si susseguono ogni giorno. Anche ieri i vigili del fuoco sono entrati in azione nell’ex deposito Cotral a Sora su richiesta di alcuni residenti preoccupati per la presenza di decine di calabroni intorno alle loro abitazioni.
Rob. Pugl.