(di Carlo Capone) Il Comune di San Giovanni Incarico rinnova ancora una volta la sua attenzione allo sviluppo delle risorse storiche archeologiche presenti nel territorio. Per questo motivo è stata avviata una collaborazione con l’Università di Treviri e con il Centro Leibniz di Archeologia di Magonza. Una iniziativa realizzata grazie all’impegno del Presidente del Consiglio Comunale Gaetano Battaglini, delegato alla cultura e del dottor Pier Giorgio Monti. I primi risultati degli scavi di Fregellae sono stati presentati nei giorni scorsi nel corso della Notte Bianca.
Una opportunità che ha reso possibile l’inizio di un dialogo con il gruppo di archeologi che studiano il territorio con particolare attenzione alla ricerca delle cause e delle conseguenze della distruzione di Fregellae e della successiva fondazione di Fabrateria Nova. Una campagna, quella di Collemezzo in Arce, alla quale partecipa un’équipe internazionale di studenti provenienti dall’Italia, Germania, Spagna e Inghilterra, guidata dal professor Dominik Maschek. Il gruppo impegnato, infatti, sta studiando la distruzione di una probabile villa che potrebbe essere stata vittima dell’assedio di Fregellae nel 125 a.C.Gli archeologi sono stati ospitati presso l’ostello del Comune di San Giovanni Incarico. Hanno spiegato dal Comune: <Siamo davvero soddisfatti del lavoro svolto dagli archeologi e della loro disponibilità orientata allo studio e alla ricerca per lo sviluppo storico archeologico di un territorio, ricco di reperti grazie ai resti delle città romane di Fregellae e Fabrateria Nova. Abbiamo iniziato un dialogo e una collaborazione grazie al dottor Pier Giorgio Monti e a Duilio Di Santo mettendo, in primis, a disposizione il nostro ostello e condividendo, i primi risultati della ricerca, presentati dal professor Dominik Maschek e dalla sua squadra>
