(di Roberta Pugliesi) Chiusura del Santuario dei Padri Passionisti di Sora: la città dice no!
Alcuni cittadini si stanno mobilitando per raccogliere le firme ed il sindaco Luca Di Stefano ha sentito la necessità di dare un segnale convocando in Comune Padre Salvatore ed interpellando i vertici provinciali della congregazione. “Dopo aver parlato con Padre Salvatore ho sentito la necessità di scrivere una lettera personale al Provinciale dei Passionisti, Padre Giuseppe Adobati, per richiedere un incontro e testimoniare l’amore che la Città di Sora ha provato e continua a provare per la Comunità Passionista e il suo Convento – spiega il primo cittadino Luca Di Stefano -. Forse questo gesto non basterà a far rimanere i Padri Passionisti ma mi auguro che possa essere sufficiente”. Di Stefano ha ben interpretato il pensiero di tante persone che hanno espresso parole affettuose nei confronti dei Padri, manifestando il desiderio che la Comunità rimanga in città. “Capisco le difficoltà di alcune organizzazioni religiose di dover chiudere alcuni istituti in seguito alla carenza di vocazioni, ma la Comunità Passionista ha una parte importante nel cuore dei Sorani: ha ospitato e accudito tra le sue mura coloro che avevano perso tutto dopo il terremoto del 1915, il Convento durante la Seconda Guerra mondiale è stato un ospedale che ha curato i malati e i feriti di quel conflitto. Oggi voglio esprimere apertamente il bene che la Città di Sora nutre per la Comunità Passionista. Grazie a Padre Salvatore, Padre Giulio e Padre Lino per il servizio che con costanza e dedizione svolgono per la cittadinanza”. Di ufficiale non c’è ancora nulla ma iniziano a circolare voci sempre più insistenti di un trasferimento già stabilito da tempo per i religiosi. Per ora si tratta solo di indiscrezioni tutte da confermare ma l’auspicio è che possa essere una decisione da rivedere.
