Alatri – Abbandono e tutela degli animali, il Comando di Polizia locale ricorda le regole

Andrea Tagliaferri
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A seguito di diversi incresciosi episodi avvenuti sul territorio comunale riguardanti la mancata custodia dei cani da parte dei proprietari, il Comando di Polizia Locale è stato chiamato, nelle ultime settimane, ad intervenire numerose volte e a sanzionare i comportamenti vietati riscontrati. E’ così che il Comando di Polizia Locale ha deciso, nei prossimi giorni, di intensificare i controlli riguardanti le modalità di custodia dei cani sia all’interno delle proprietà private, sia su suolo pubblico, ricordando a tutti che è in vigore dal 2013 una ordinanza sindacale che disciplina in maniera dettagliata la materia.

Vediamo le principali regole in essa contenute che, poi, sono dei normali principi di civiltà: Innanzitutto è vietato abbandono degli animali domestici, è bene ricordarlo soprattutto in concomitanza con le vacanze estive, periodo in cui molte famiglie si liberano di cani e gatti per andarsene in viaggio. Qui vigono anche le leggi nazionali che ormai individuano come reati questi comportamenti, quindi anche penali in alcuni casi. Poi l’ordinanza sindacale prevede l’iscrizione obbligatoria all’anagrafe canina presso la Asl entro il 60 giorno dalla nascita del cucciolo o dall’entrata in possesso, per così dire, del cane. Obbligatorio anche il tatuaggio di riconoscimento. Poi va assicurata la custodia e vanno adottate tutte le misure per evitare la fuga e qualsiasi pericolo a danno di persone o altri animali. Nelle aree private come case e abitazioni, i cani vanno tenuti in luogo recintato o, se non possibile, legati nel rispetto della salute degli stessi. Nel caso di cani da guardia, inoltre, va fatta opportuna segnalazione esterna. L’Ordinanza prevede anche l’accesso libero a tutti i luoghi pubblici o aperti al pubblico, compresi uffici, giardini, parchi tranne aree riservate ai bambini, anche sui mezzi di trasporto pubblico locale, ma sempre con guinzaglio e, se opportuno, con museruola. E’ assolutamente obbligatoria la raccolta immediata degli escrementi che vanno smaltiti correttamente ma l’obbligo vale anche per il possesso di idoneo materiale per la raccolta che può essere chiesto in controlli da parte delle Forze dell’ordine. Le sanzioni previste dall’ordinanza del 2013 vanno da 25 a 500 euro a seconda della gravità del fatto, a cui si possono aggiungere conseguenze penali in caso la violazione sia più grave.   Andrea Tagliaferri
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