Nel pomeriggio di oggi, alle ore 18:00, presso la sala conferenze di Palazzo Boncompagni in piazza Municipio di Arpino si riunirà l’assise civica.
Garantita la presenza del sindaco on. Vittorio Sgarbi il quale, alle 20:30, da Arpino, parteciperà alla diretta della trasmissione televisiva “Controcorrente”, programma di approfondimento politico, di cronaca ed attualità in onda su Rete 4. Ricordiamo che sono sei i punti all’ordine del giorno: l’assessore Stefania Quadrini illustrerà la linea adottata in materia di assestamento generale e salvaguardia degli equilibri del Bilancio di Previsione 2023-2025 nonché la conferma delle aliquote IRPEF ed IMU mentre l’assessore Maria Rosaria Manuel prenderà la parola per chiarire sull’approvazione della carta di qualità del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, sulle tariffe TARI ed sul rapporto con gli utenti. Il primo punto, sicuramente quello più atteso, è il discorso del sindaco on. Vittorio Sgarbi: è presumibile che il sottosegretario risponderà all’opposizione, oltre che alla comunità, circa le recenti considerazioni rimbalzate sui social nelle quali i consiglieri Andrea Chietini e Niccolò Casinelli hanno sollevato l’attenzione su precise Il consigliere Casinelli, nel suo comunicato, contestava la decisione di «Destinare ai vertici del Settore Tecnico del Comune di Arpino il marito di un consigliere comunale, chiamato peraltro a sovrintendere ad un appalto milionario in cui figura come direttore dei lavori il marito di una candidata di quella stessa lista. Un atto che non ha precedenti, di palmare tracotanza amministrativa, sprezzante di ogni basilare regola di decenza politica, che neppure il più spregiudicato dei clientelismi tollererebbe: ci aspettiamo che il sindaco Vittorio Sgarbi spieghi ai cittadini le ragioni di tale scelta, certamente legittima, ma non per questo opportuna; ci aspettiamo che il consigliere Elvira Pozzuoli rassegni le proprie dimissioni dalla carica». In merito all’azione dell’Amministrazione Comunale arpinate, che Casinelli definisce «un’opera di accomodamento di amici e parenti», lo stesso chiede lumi su «Un incarico attribuito ad un familiare di un componente dell’Ufficio di Gabinetto del sindaco Vittorio Sgarbi». L’incarico in oggetto, così come si legge nella relativa determina, è stato affidato in qualità “di componente del gruppo di lavoro con funzioni di supporto per le attività relative al progetto di Riqualificazione del fabbricato di edilizia residenziale pubblica sita ad Arpino in Via Vittoria Colonna”. In merito, il consigliere Andrea Chietini rilancia con una nota «Trascorsi ormai due mesi dalle elezioni comunali chi si aspettava effetti speciali, giocate da fuoriclasse, purtroppo credo sia rimasto deluso. In questi primi mesi abbiamo assistito ad un’azione amministrativa ben lontana dalle problematiche quotidiane del paese e dei cittadini. In detto contesto emergono solamente le deleghe “sindacali” conferite per far contenti tutti a consiglieri comunali con evidente funzione amministrativa attiva anziché limitate a studi o all’esame e alla cura di situazioni particolari, contravvenendo ai principi del Testo Unico degli Enti Locali e determinando così un’inammissibile confusione in capo al consigliere comunale del ruolo di controllore e di controllato. Ancor più inopportune le deleghe al funzionamento degli istituti scolastici e all’assistenza sociale conferite dal Sindaco al Presidente del Consiglio Comunale in totale violazione dei principi di garanzia delle regole del contraddittorio e di imparzialità proprie della carica». Chietini rincara: «Il paese è abbandonato completamente a se stesso, strade periferiche impraticabili a causa del manto stradale dissestato e del mancato taglio della vegetazione, tempi amministrativi biblici per il rilascio di un documento di identità, atti pubblicati in ritardo, totale assenza del Comune dal tabellone degli eventi estivi ed incapacità a coordinare le lodevoli iniziative delle associazioni e dei comitati, sedute di giunta comunale che si svolgono a ranghi ridotti, con il Sindaco costantemente assente». Sugli incarichi Andrea Chietini tuona: «Si è costituito uno staff plenipotenziario che ha il sapore di un commissariamento politico romano. Due incarichi fiduciari affidati a persone esterne alla città, una residente a Roma ed una a Nepi (Vt), con il compito di assistere il sindaco in tutte le sue funzioni attribuitegli dalla legge e dallo statuto comunale, all’esercizio di ogni altra funzione politica, al coordinamento dei rapporti con la giunta e con i consiglieri, la segreteria, i responsabili dei servizi, gli enti esterni… segno evidente di una mancanza di fiducia nel vice sindaco e nella squadra che ha sostenuto l’on. Sgarbi nella campagna elettorale. L’attività di governo è limitata appena alla gestione dell’ordinario, senza però grandi risultati, viste le continue segnalazioni di disservizi dei cittadini». Oltre alle circostanze segnalate dal collega Casinelli, Chietini aggiunge: «Altrettanto inopportuna è la delibera n. 102/2023 con la quale la Giunta, in evidente e sprezzante violazione del regolamento comunale per l’affidamento di incarichi legali approvato con del C.C. n. 39 del 30/12/2022, affidava direttamente un incarico di assistenza legale, dal sapore di una clientela politica, in un procedimento di mediazione. Più che una stagione di rinascimento pare che Arpino stia vivendo un assalto alla diligenza e come scrisse il nostro illustre concittadino Cicerone, “Mala tempora currunt sed peiora parantur”, “corrono brutti tempi ma se ne preparano di peggiori”». Oggi, in assise, la replica del primo cittadino. Sara Pacitto
