Provincia – Preferisce prendere le botte dal padre pur di salvare il suo cane

Marina Mingarelli
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Minaccia la figlia di vendere o sopprimere il suo cane se non rientra a casa, padre rinviato a giudizio per maltrattamenti in famiglia. L’uomo aveva picchiato la figlia che era scappata rifugiandosi a casa di alcuni parenti.

La ragazza, per paura che potesse succedere qualcosa al suo amato Fido nonostante sapesse quello che l’aspettava, vale a dire pugni e calci, era rientrata a casa. A quel punto il genitore, che si trovava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, aveva iniziato di nuovo a percuoterla. E lei per amore del suo cane aveva accettato ancora una volta di essere picchiata. Quella volta però in suo aiuto è accorsa la madre anche lei vittima di quel marito violento. Insieme si sono recate ad un centro antiviolenza per chiedere aiuto. Sono stati proprio gli operatori a far scattare la denuncia. Da quel momento è iniziata la loro rinascita, Quel cagnolino poi è riuscito a darle quella forza e coraggio che non aveva mai avuto prima. L’uomo come già accennato, è finito sotto processo. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 12 gennaio. Mamma e figlia che si sono costituite parte civile saranno rappresentate dagli avvocati Rosario e Mario Grieco Mar.Ming.
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