Ferentino – Successo per il ‘seme’ piantato in memoria dello scrittore Bonaviri

Andrea Tagliaferri
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La serata di venerdì scorso a Ponte Grande ha omaggiato il poeta siciliano trapiantato a Frosinone che ha sfiorato diverse volte il Premio Nobel per la Letteratura.

La manifestazione “Il Seme – tra musica e parole”, patrocinata dal Centro Studi Internazionale di cui è presidente la d.ssa Giuseppina Bonaviri, figlia dello scrittore e da Comune di Ferentino e Comitato Ponte Grande, ha avuto il successo previsto. A coordinare i lavori il presidente del comitato, Mauro Bonaquisti e Camilla Pulcinelli, insegnante e scrittrice, che hanno coinvolto diverse figure che si occupano di arte da diversi punti di vista, come Franco Pallotta, scrittore e regista teatrale, Fausta Dumano, insegnante e scrittrice, Angelica Fiorentini, musicista e artista, Emanuele Zolli, artista e musicista, Giovanni Liberatori, musicista, Clelia Pulcinelli, scrittrice e performer e Andrea Tagliaferri, poeta e giornalista. La serata ha visto performances con brani tratti da ‘L’incominciamento’, accompagnati da musiche che richiamavano i temi trattati (emigrazione, guerra, rapporti umani, natura), da Battiato a Renato Zero, dai Nomadi a Battisti, cantate e messe in scena da Giovanni Liberatore. Tutto per omaggiare il poeta che da Mineo giunse a Frosinone dove fu il primo medico cardiologo della provincia e che, come scrittore, sfiorò il premio Nobel più volte in un ventennio (soprattutto nel 2004 quando lo mancò per un solo voto). Non tutti sanno che l’autore siciliano, adottato dalla Ciociaria, ha lasciato testimonianze uniche come le tante lettere di Sciascia, Calvino e altri autori del ‘900 e che compongono una parte dell’immenso archivio che, come ha ricordato proprio la figlia Giuseppina, medico psichiatra e Consigliera provinciale di parità, dal 2009 è tutelato quale patrimonio nazionale dal Ministero dei Beni Culturali e dalla Sovrintendenza archivistica del Lazio ed è custodito proprio nella sua casa museo a Frosinone. Come ha raccontato sul palco Camilla Pulcinelli che ha condotto la serata, oltre a leggere una poesia di Bonaviri, le intenzioni del gruppo sono quelle di ‘contaminare’ anche altri luoghi della provincia ciociara con eventi simili. Durante la serata gli artisti sono stati omaggiati dal Centro Studi Internazionale, per mano di una delle nipoti di Bonaviri (Maria Raffaella Mastandrea Bonaviri) con delle borse di tessuto decorate a mano da una giovane artista Anna Claudia de Bernardino che saranno presto disponibili quale strumento di comunicazione e promozione dell’arte da parte del Centro studi stesso in occasione del centenario della nascita nel 2024. Per chi ha assistito, invece, un evocativo omaggio da parte degli organizzatori che hanno fatto trovare, su ciascuna seduta nella platea, una bustina di semi di basilico simbolo di fertilità e rinascita. Ey
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