Cultura e Ciociaria, l’impresa dell’Onorevole Sgarbi di realizzare una rivoluzione turistica

Dario Facci
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(di Dario Facci) Mentre guardavo la scena, nella sala del Cavalier d’Arpino, con Sgarbi e Rocca al centro di un semicerchio di sedie dove erano assiepati sindaci, assessori e delegati provenienti da gran parte dei centri della provincia di Frosinone, mi veniva in mente lo splendido volume arricchito di acquerelli di Peter Wilson, Some Reasons For Travelling to Italy.

Ho impiegato qualche giorno per assimilare con la serietà che merita la prospettiva dell’iniziativa intrapresa dall’On. Sgarbi. Sono sempre più convinto che la mia prima impressione fosse proprio quella giusta, cioè che il Sottosegretario avesse avuto un’intuizione e avesse gettato le fondamenta di un’operazione che troverà il suo compimento qualora arrivasse a descrivere Same Reasons For Travelling to Ciociaria, cioè un albo dei buoni motivi per definire i perché sia sempre un buona idea venire in provincia di Frosinone. Tutta. Che ci fosse materiale per confezionare con successo un prodotto turistico/culturale da Gran Tour in quella parte del Lazio Meridionale non è una novità. In tanti prima del Sottosegretario hanno vagheggiato di sintetizzare un prodotto di spiccato appeal. Di progetti e piani di sviluppo turistico della Provincia di Frosinone sono pieni, da svariati decenni, i cassetti degli enti pubblici. Da citare, inoltre, la recente operazione della Camera di Commercio di Frosinone, con l’iniziativa “Come in Ciociaria”, con tanto di sito internet dedicato per prenotare presso gli alberghi del territorio a prezzo calmierato e di campagna promozionale dal titolo “Vacanze Ciociare”. Materiali preziosi che potrebbero di certo tornare utili al Sottosegretario poiché la fase del monitoraggio dei materiali a disposizione per confezionare il prodotto, cioè le enormi personalità che la provincia in questione ha fornito e fornisce tuttora in tutti i campi delle arti e del sapere sono in gran parte già note, così come i preziosi percorsi religiosi delle abbazie, dei monumenti spettacolari sin da tempi remotissimi, le bellezze naturali, quelle gastronomiche e via di seguito non sono certo i sindaci a doverle ora elencare. Sgarbi, in sintesi, può passare direttamente alla fase successiva: quella della realizzazione. E’ nella fase della realizzazione e del successo dell’iniziativa, infatti, che il territorio della provincia di Frosinone (come tanti altri) non ha ancora centrato l’obiettivo: quello di essere percepito non come il contenitore di singole specialità e attrattive ma come un tutt’uno. In questa impresa può certamente riuscire il Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi dove tanti hanno fallito. Magari insieme al presidente della Regione Lazio Rocca il quale, tra l’altro, possedendone le origini, può essere annoverato tra i ciociari notevoli. Giulio Andreotti è riuscito a trasformare il medesimo territorio in un comprensorio di notevole importanza manufatturiera, realizzando da queste parti, tra gli anni ’60 e ’70 una rivoluzione industriale . Sgarbi, volendo, può realizzare quella culturale e ottenere per la provincia di Frosinone, a ragione, anche il titolo di territorio di valenza turistica trasformando le ben note potenzialità in azione.
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